Archivi categoria: Approfondimenti

Le priorità per Orvieto 2019

ABBIAMO GIÀ UN PROGRAMMA ARTICOLATO, IN CONTINUITÀ CON L’AZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE, ADEGUATO AI TEMPI CHE VIVIAMO E PROIETTATO AL FUTURO. SU QUESTO BISOGNA DEFINIRE LE PRIORITÀ, I FAMOSI PRIMI 100 GIORNI.

Cominciare da subito a mettere in sicurezza la macchina comunale dotandosi di adeguate professionalità e competenze in linea coi tempi e con le prospettive del periodo 2019-2024? Oppure intervenire da subito sulla questione della ruolo di Orvieto e del suo territorio nella regione Umbria mettendo in discussione il rapporto malsano con i palazzi di Perugia e con la provincia di Terni per i quali la vostra città, magnifica, non è che una Cenerentola di cui ci si ricorda quando serve uno spazio in discarica. Attivare immediatamente la verifica di contratti ed accordi oppure prendersi il tempo E dedicare risposte per una dovuta diligenza che li possa confermare e possa risolvere stragiudizialmente tutte quelle clausole che ci vedono messi con le spalle al muro senza contropartita?

Insomma da quali ambiti cominciare e produrre risultati nei primi 100 giorni e cosa invece incasellare i documenti di contabilità armonizzata per i quali si assegnano le adeguate risorse ma in questo caso necessariamente vengono discussi nel consiglio comunale ed attivati dal 2020? Quali le prime ordinanze del Sindaco e quali i primi deliberati della Giunta? Quali proposte presenterà invece per la discussione la eventuale maggioranza che avrà sostenuto Lucia Vergaglia ma che eticamente andranno discusse con tutte le forze politiche in Consiglio comunale?

Continua a leggere Le priorità per Orvieto 2019

Il PAAO non va abbandonato

LA RICERCA ARCHEOLOGICA ED IL PARCO ORVIETANO NON DEVONO ESSERE SLEGATI DALLA CITTÀ. NOI ABBIAMO IDEE E PROGRAMMI CONCRETI PER RICUCIRE IL RAPPORTO.

Il PAAO, il Parco Archeologico Ambientale dell’Orvietano, è un sistema territoriale dedicato all’ambiente e l’archeologia. Tramite un organismo collaborativo e di programmazione tra varie istituzioni, lo scopo è quello di tutelare, valorizzare e gestire l’enorme patrimonio storico-archeologico e paesaggistico-ambientale che caratterizza l’intera area del comprensorio orvietano. Tuttavia la capacità propositiva del nostro comune che dovrebbe esserle uno dei motori principali non si è riuscita ad esprimere in modo compiuto in questi anni lasciando alle sole forze degli operatori impegnati nei Campi di ricerca archeologica la gestione è la programmazione. Dal punto di vista pratico si è quindi sottratto tempo alla ricerca sul territorio ed il Comune stesso non ha investito in quello che dovrebbe essere uno dei beni (potenzialmente) fecondi a sua disposizione.

Continua a leggere Il PAAO non va abbandonato

Consiglio comunale Natale 2018

ALTRO CHE VIAGGI E RELAX. ANCHE NELLE FESTIVITÀ NATALIZIE L’IMPEGNO NON MANCA.

Ma noi non ci facciamo il problema e saremo in prima linea. Si discuterà prevalentemente del Piano “partecipate” del comune di Orvieto e poi ci sono diversi punti all’ordine del giorno interessanti. Questi i nostri:

  • Interpellanza al Sindaco presentata dalla Consigliera Vergaglia in merito alla “Leale collaborazione tra Comune e Centri per l’impiego”;
  • Mozione presentata dalla Consigliera Vergaglia in merito a:”Nonni Civici”;
  • Mozione presentata dalla Consigliera Vergaglia in merito al codice etico per chi intende lavorare con il Comune di Orvieto;
  • Mozione presentata dalla Consigliera Vergaglia per coinvolgere il terzo settore nel contrasto alle forme di sfruttamento dell’accattonaggio;
  • Mozione presentata dalla Consigliera Vergaglia in merito a: “Orvieto ciclabile: adotta una rastrelliera”;

Continua a leggere Consiglio comunale Natale 2018

Il Rosichiere

INTERE TRASMISSIONI TELEVISIVE VOTATE AD UN ODIO A PRESCINDERE. MA SI PUÒ?

Tra le prime trasmissioni di successo della Rai Italiana si affermò il Musichiere, gioco musicale a premi condotto dall’attore romano Mario Riva. In questa gara i concorrenti dovevano riconoscere un brano musicale ascoltando solo alcune note e correre per dare la risposta.

Oggi invece sembra che ci sia il “Rosichiere” praticamente in tutti i canali televisivi con personaggi avvelena tissimi contro il MoVimento 5 Stelle ed ogni cambiamento che mette in dubbio quel refrain per il quale i cittadini non cresciuti nei salotti buoni o nei partiti non avrebbero mai potuto ne fare un governo e neppure legiferare.

Continua a leggere Il Rosichiere

Risonanza all’addiaccio

DOVEVA ESSERE PRONTA PER FINE ESTATE MA LA RISONANZA MAGNETICA RESTA ANCORA ESTERNA AL COMPLESSO OSPEDALIERO E PRIVA DI COPERTURA.

Accade che anche per fare le cose più semplici a volte ci sono ritardi dovuti a burocrazia o a volontà contrapposte dei vari uffici. Occorre probabilmente un maggiore dialogo ed il miglior impegno di politica e direzioni sanitarie eh, al netto di tutto, anche un sindaco che chieda di poter essere presente non alle analisi dei pazienti ma al cambio di turno del personale di modo tale da poter assistere, senza violare alcuna privacy, a come stanno funzionando le cose nel comune nel quale alla responsabilità come ufficiale di Stato per la salute dei cittadini.

Ancora una volta queste informazioni le abbiamo passate alla Regione che da parte sua deve ottemperare al dovere sanitario ed ai portavoce alla Camera dei Deputati. Però speriamo che prima di Natale si possono avere quelle notizie che i pazienti del territorio orvietano e della Regione Umbria stanno aspettando.

Orvieto tra rischio Swap e finanza locale

L’EX ASSESSORE AL BILANCIO DI ORVIETO CI HA ADDIRITTURA SCRITTO UN LIBRO. UN EX SINDACO LI DEFINIVA “INVESTIMENTI”. IL REALTÀ QUEI CONTRATTI FINANZIARI CONTINUANO A FARE DANNO.

Il punto che in teoria di contratti finanziari basati su quel complicato insieme di strumenti derivati che comprendono i cosiddetti Swap dovevano servire ad assicurare una miglior gestione del debito del comune in termini di costo. Cioè praticamente dovevano essere usati per mitigare il tasso di interesse sull’esposizione confronti delle banche o di cassa depositi e prestiti. Invece si è dimostrata una trappola anche perché basata su un equivoco di fondo: con gli swap infatti si scommette basandosi su delle previsioni economiche, e la previsione dell’andamento dell’economia generale, non locale, non è qualcosa per la quale i comuni sono attrezzati anzi considerata la crisi di questi anni sembra non sia attrezzato quasi nessuno tranne chi vende e propone questo tipo di contratti.

Il mestiere del Comune è quello di amministrare un territorio e governare l’assetto dell’ente locale nei suoi rapporti con i cittadini fornendo quell’insieme di servizi ed opportunità che le varie fasce della popolazione e le loro espressioni organizzative come enti senza fini di lucro oppure aziende che intendono affermarsi devono trovare e poter utilizzare in maniera feconda.

Continua a leggere Orvieto tra rischio Swap e finanza locale

Qualcosa di sinistra

ESERCITIAMO IL DOVERE DI CRITICA A FRONTE DI UN PATRIMONIO CULTURALE DILAPIDATO COL QUALE SI PUÒ ESSERE D’ACCORDO O COMBATTERLO MA LA CUI MANCANZA HA IMPOVERITO TUTTI.

Come può accadere nel quotidiano agire, e nel commentare come vanno le cose, ci si scalda gli animi e ci si polarizza in gruppi contro altri gruppi. Quella del confronto tra i cittadini che si riconoscono del MoVimento 5 Stelle e quelli che si riconoscono invece nel Partito Democratico è da anni qualcosa che va oltre i temi. Si fa fatica anzi a tenere il dibattito semplicemente sulla contingenza cioè sull’argomento specifico senza che diventi il casus belli per rilanciarsi le solite accuse. Per esempio a noi capita di essere accusati di ignoranza e, vabbè, fascismo.

Continua a leggere Qualcosa di sinistra

Spari al centro d’Europa

ANCORA SPARI E TERRORE INDOTTO NEI CENTRI POLITICI EUROPEI.

Scriviamo questo piccolo appunto dopo aver seguito le vicende della sparatoria a Strasburgo nei pressi di luoghi come il mercatino di Natale. C’è sicuramente un problema in una unione nella quale ogni anno nei momenti che dovrebbero essere di pace di gioia i centri politici subiscono la pressione dell’induzione alla paura. Non è solo una questione di analisi del singolo evento o teorie complottistiche che vedono legami e connessioni tra tutti quelli che sembrano essere sono dei cani sciolti pronti al martirio pur di far danni a chi chiede di vivere in pace cioè ai cittadini europei. Non è questo che possiamo stabilire per certo. Quello che possiamo stabilire per certo é che c’è troppa disponibilità di armi per coloro che i sistemi di sicurezza internazionale, con il loro apparati di indagine, avevamo già indicato come potenziali fonti di rischio. Le armi, quelle che sparano.

Senza quelle i problemi sarebbero senza dubbio minori è la capacità di indurre la paura si dovrebbe ridurre di molto.

Forse si dovrebbe partire dal tracciare anche con mezzi tecnologici le armi da fuoco ed i loro caricatori.

Senza cedere alla paura ma con intelligenza e coraggio.

70 anni dalla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo

UNA TUTELA GIURIDICA UNIVERSALE NEL DOPOGUERRA ERA NECESSARIA. LA NOSTRA COSTITUZIONE FU ISPIRATRICE DI TALI CONTENUTI CHE PERÒ VANNO RESI VIVI ED ATTUALI.

La Giornata mondiale dei diritti umani si svolge ogni anno il 10 dicembre, data scelta per ricordare la Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Tale ricorrenza è occasione per confermare l’impegno di istituzioni quanto della società civile nel garantire il rispetto delle libertà fondamentali e proteggere i diritti umani di tutti soprattutto qui in Italia che, in europa, si è dotata di una delle costituzioni nazionali che sono state di ispirazione proprio per questa dichiarazione universale.

Tali diritti non hanno frontiere, riguardano tutti gli individui, non fanno distinzioni tra uomini e donne, tra chi è cittadino e chi non ha ancora i documenti per esserlo. La loro tutela è un problema difficile, spinoso, in continua evoluzione, come dimostrano le innumerevoli violenze in tutto il mondo tra brutalità evidenti e altre velate. Talvolta anche in Europa come la cronaca di questi giorni ci ricorda ma altrove sono milioni le persone che si sentono costrette in condizioni di vita disumane ed a questo il mondo, non solo l’Europa, deve dare risposta.

Continua a leggere 70 anni dalla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo

Palazzo dei Sette centro espositivo.

LA NATURA DEL PALAZZO DEI SETTE È QUELLA DI CENTRO ESPOSITIVO PER ALLESTIMENTI TEMPORANEI, EVENTI E COROLLARIO DEL SISTEMA MUSEALE DEL TERRITORIO.

In molti ne propongono diverse destinazioni d’uso ad esempio come galleria commerciale con doppio ingresso a Piazza del Popolo e lungo il corso principale del centro storico, corso cavour, invece altri propongono di farlo diventare una specie di locale di intrattenimento collegato alla Libreria dei Sette, altri ancora hanno proposto la trasformazione in vero e proprio museo che rispetti i requisiti infrastrutturali previsti per i luoghi che ospitano in maniera permanente opere di valore. Si tratta di interventi sul piano del mantenimento del microclima, sulla sicurezza intrinseca dei beni ospitati e sull’accessibilità per un ordine di grandezza che supera il milione di euro.

Continua a leggere Palazzo dei Sette centro espositivo.