Ad Orvieto la “Commissione pari opportunità” è prevista per Statuto cittadino, era stata messa a naftalina nei precedenti anni di consiliatura ed è ripartita grazie alla pressione di Lucia Vergaglia che ne chiese l’attivazione sin dal primo giorno d’insediamento del Sindaco Germani. Formata a fine 2014, e solo dopo aver minacciato l’intervento della Commissione di Garanzia in una lettera aperta, quale Commissione paritaria ad oggi composta da Pettinacci (Pd), Tardani (Forza Italia), Timperi (PD) e Vergaglia (M5S) ha cominciato a lavorare ed esattamente un anno fa si è formalmente insediata; sin dal primo giorno il M5S, che è decisamente rompiscatole come gruppo, ha posto l’attenzione al non limitarsi alla parità di genere: per noi è necessaria un’agenda d’inclusione delle politiche ugualitarie e di sostegno e la stipula di un patto cittadino contro ogni barriera, a partire da quelle architettoniche fino a quelle culturali. Continua a leggere Scontro pari opportunità
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Ambiente: gestire il problema Processionaria
Già avvistata con i primi bozzoli che si sono schiusi in largo anticipo la processionaria, il pericoloso insetto che si muove in gruppo come in una processione un bruco dietro l’altro.
Insetto lepidottero che nella sua vita larvale, prima di fare il nido e diventare falena, è dotato di peli urticanti sul dorso, nel corso di un contatto o più semplicemente sotto l’azione del vento, questi volano e si attaccano facilmente ai tessuti come pelle e mucose, provocando una reazione urticante con rilascio d’istamina (sostanza rilasciata anche in reazioni allergiche). Chi avesse ripetuti contatti con la processionaria presenta reazioni che peggiorano con ogni nuovo contatto. In casi gravi può verificarsi Continua a leggere Ambiente: gestire il problema Processionaria
Centro Storico: Impegni contro lo svuotamento e l’impoverimento commerciale
Sono molte settimane che infuria una polemica sui social network e sulla stampa locale nella valutazione se Orvieto si sia impoverita oppure no. A confronto ci sono le carte che parlano d’incremento turistico in favore della città, d’altro canto è esperienza comune trovare sempre meno negozi aperti e meno gente per le strade. Entrambe le cose sono verificabili. Come M5S ci siamo sempre posti il problema dell’aumentare l’appeal del borgo antico come attrattore turistico e come “centro commerciale naturale” non per una lotta ideologica contro i centri commerciali e super aperti allo Scalo, Ciconia, Sferracavallo ed all’Arcone, ma seguendo a semplice considerazione che i soldi spesi nei negozi e negli esercizi di vicinato ricadono nel territorio invece che nei furgoni portavalore diretti lontano.
A nostro avviso centro storico di Orvieto è uno dei volani economici della cittadina, punto di riferimento di quello che la la normativa e l’uso comune generalmente con la locuzione di Centro Commerciale Naturale, punto di approdo del turismo che è una delle industrie delle occasioni lavorative che ancora tengono nel territorio.
Ma il progressivo svuotamento dai negozi, soprattutto tradizionali, e dei tanti locali lasciati sfitti per lunghi periodi le cui vetrine buie e troppo spesso impolverate contribuiscono a quel senso di vuoto e aumentano la tendenza desertificazione, indebolendone l’attrattività come luogo di socializzazione, ritrovo e svago, rendendo meno gradevole l’esperienza del vivere il cuore cittadino e riducendovi la propensione alla spesa locale. Peggio ancora le troppe vetrine sporche e non oscurate in maniera decorosa, luogo di affissione selvaggia per manifesti, volantini, fogli di giornale ed anche per comunicazioni private, inoltre gli ingressi commerciali in stato di semiabbandono dove tra i serramenti metallici forati e le porte interne si manifestano ricettacoli di sporcizia e rifiuti vari, che causando oltre a gravi problemi di igiene pubblica un forte degrado estetico. Continua a leggere Centro Storico: Impegni contro lo svuotamento e l’impoverimento commerciale
Lettera aperta per non perdere il treno dell’innovazione
In occasione dell’importante scoperta scientifica che conferma la Relatività di Einstein, ci rivolgiamo ai cittadini dei territori orvietani, a chi vi lavora ed agli amministratori pubblici,
Leggiamo praticamente ogni esponente di spicco della comunità parlare di “puntare sull’innovazione” eppure a giudicare l’operato delle forze politiche e dei singoli nell’innovazione non si investe, non se ne sostiene la base culturale che è fatta in larghissima parte di studi tecnici e scientifici, non se ne alimenta la condivisione.
Eppure le eccellenze non mancano come non mancano le occasioni e, tolta l’apposizione della targa stradale dedicata all’innovazione nei pressi di un campus privato che alimenta un programma di studio attraverso strumenti informatici, nulla si muove. Continua a leggere Lettera aperta per non perdere il treno dell’innovazione
Amianto: i soldi per le bonifiche ci sono
L’amianto é un materiale edile molto economico e molto resistente agli sbalzi termici, all’usura, agi agenti chimici e alla trazione, che é stato largamente usato, dai pavimenti ai tetti, dai freni dei treni ai pannelli fonoassorbenti, e c’erano ottime ragioni: é un materiale naturale composto da silicati, fino agli anni 90, quando è diventato illegale. Ovviamente è presente in moltissimi edifici pubblici ed anche qui ad Orvieto.
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Riduzione del personale nelle banche orvietane
In questi giorni i cittadini che seguono le reti locali hanno potuto seguire le discussioni su Baratto Amministrativo e Reddito di Cittadinanza. Discussioni molto accese come è giusto che sia quando si parla di temi dall’impatto rilevante sul modo di vivere e lavorare di un’intera città, su come possano essere volano di sviluppo ed ammortizzatore nelle crisi.
La parte più accesa del confronto, quando è diventato chiaro che avrebbe prevalso il NIET della destra alla proposta sul reddito avanzata da Sel e MoVimento 5 Stelle è stata l’aspra reprimenda all’indirizzo di quei consiglieri che lavorano nel mondo bancario.
Dal M5S la posizione espressa da Lucia Vergaglia è stata netta.

«Oggi quella bancaria è una delle categorie lavorative del privato non ancora travolta dalla crisi, ma adesso sta per toccare anche a voi lo stesso destino del resto del mondo impiegatizio. Voi che avete avuto in questi anni un osservatorio privilegiato che poteva seguire i flussi di denaro destinato al lavoro delle imprese od i risparmi delle famiglie ed il valore sempre più scarno dell’investimento nel mattone votate contro o vi astenete dalle iniziative sul reddito. Non vi rendete conto che tra poco tocca anche a voi fare i conti con le riduzioni del personale, la ricerca del lavoro, il job act che è peggio della Fornero? Dovreste essere in prima linea.»
C’è stato chi ha risposto direttamente, chi ha fatto gesti scaramantici e lo stesso presidente del Consiglio Comunale Pettinacci ha dovuto richiamare all’ordine.
Ebbene sono passati appena dieci giorni, non dieci settimane, mesi o anni, dieci brevissimi giorni per darci ragione con la Rappresentanza Sindacale Aziendale FABI della Cassa di Risparmio di Orvieto che chiede un intervento PUBBLICO Continua a leggere Riduzione del personale nelle banche orvietane
Approvato il Baratto Amministrativo
La crisi morde e non sono sufficienti le difese tradizionali dell’Italia figlia del boom e delle “partecipate statali”, dei tempi in cui si poteva agire sulla politica monetaria per svalutazioni competitive, i dazi impedivano i dumping dei mercati ed i servizi pubblici erano semplicemente un diritto ad accesso universale.
Il nostro stato sociale è nato in tempi lontani privi del sovraccarico tariffario diretto ed indiretto sui beni pubblici come i parcheggi e sui servizi pubblici come sanità, scuola e raccolta e trattamento rifiuti che ha trasformato il rapporto tra cittadini ed enti.
Il MoVimento 5 Stelle si è fatto interprete di questa situazione Continua a leggere Approvato il Baratto Amministrativo
Consiglio Comunale 22 ottobre 2015
Finalmente giovedì 22 dovrebbe aver luogo un Consiglio Comunale che lasci spazio alla politica d’indirizzo che viene anche da quella minoranza che ha proposte da fare ed idee da presentare. Ne siamo lieti e coglieremo l’occasione visto che c’è tanto M5S nelle iniziative, mozioni ed ordini del giorno. Persino in qualche proposta di maggioranza il MoVimento sarà presente. Continua a leggere Consiglio Comunale 22 ottobre 2015
Cessione Superconti. Tutelare occupazione e commercio.
C’è chi parla di incertezza circa il ricollocamento del personale e delle ditte terze del gruppo Superconti, all’interno di Coop Centro Italia, e c’è ancora aperta la questione della “licenza” da Supermarket di Piazza del Commercio con la necessaria salvaguardia della vivibilità della zona.
E’ necessario ripartire dalla mozione a 5 stelle approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Orvieto il 30 aprile scorso.
Il M5S Orvieto pose la questione non appena vi furono le prime avvisaglie dell’acquisizione della catena Superconti osservando che la situazione quasi monopolio ad Orvieto Scalo da parte di un unico operatore economico non avrebbe certo favorito residenti, l’incremento di posti di lavoro ne incrementato il valore delle superfici immobiliari ed alla fine è riuscito a portarlo in discussione in Consiglio Comunale ottenendo l’unanimità sull’istituzione di una pubblica discussione sulla destinazione di piazza del Commercio e delle licenze supermarket.
E’ arrivato il momento di affrontare quel confronto pubblico interessando anche le forze sociali ed i lavoratori a rischio licenziamento. Continua a leggere Cessione Superconti. Tutelare occupazione e commercio.
Conferenza Stampa Congiunta: Le ceneri di Fabro
CONFERENZA STAMPA M5S UMBRIA, PARLAMENTO, EUROPA:
1,5 MLN TONN. DI CENERI SEPOLTE A FABRO (TR).
SPUNTA FORTE RADIOATTIVITA’. 30 ANNI DI ASSORDANTI SILENZI: ADESSO BASTA
Venerdì 2 ottobre alle ore 10 presso Fabro (TR), in Via dell’Osteriaccia angolo Via Monte Bianco, congiuntamente ai portavoce M5S in Parlamento, Tiziana Ciprini Filippo Gallinella e Stefano Lucidi, all’eurodeputata M5S, Laura Agea la portavoce M5S in Consiglio comunale di Orvieto, Lucia Vergaglia, il Gruppo consiliare regionale MoVimento 5 Stelle Umbria organizza una conferenza stampa in merito al vergognoso interramento in loco di oltre UN MILIONE DI TONNELLATE DI CENERI DI CARBONE: ecco l’altra Umbria, quella da sempre ignorata e spesso violata, periferica e lontana dai centri di potere, tuttavia assai comoda per scaricarci di tutto grazie a un’autostrada trasformata in infernale vettore.
Si tratta dunque di ceneri sepolte nell’omertà generale tra 1986 e il 1990 in una zona poi classificata quale area artigianale e commerciale.
A seguito di precise analisi, oggi finalmente emerge una verità ancor più inconfessabile di allora, con evidenti rischi per la salute pubblica: spunta infatti una forte radioattività.«Il M5S Orvieto partecipa a questa iniziativa a fronte delle tante contiguità; infatti sono tante le aziende e le personalità orvietane, inclusi ex amministratori della città come ex sindaci ed assessori, coinvolte in ordine a presunti od accertati rischi ambientali, inoltre perchè la realizzanda politica di unione dei servizi e la prospettiva potenziale di comunione comunale per l’accesso ai finanziamenti europei ed “Aree Interne” è nell’agenda istituzionale di entrambi i Comuni e del M5S orvietano sin dal primo giorno nel giugno 2014 in ordine alle politiche di area vasta.
Come già annunciato nel confronto televisivo tra la sottoscritta e l’ex sindaco di Orvieto Cimicchi saremo andati a fondo nelle tante vicende che hanno relazione con i nostri territori da tutelare, con la cittadinanza a cui dare voce a tutti i livelli istituzionali. Sulla stessa località insistono quei 22 lotti per una superficie complessiva mq. 47.995 notoriamente afferente al Consorzio Crescendo, ai tempi costituito con un capitale sociale di soli circa 400 mila euro.
Gli storici amministratori del Crescendo sono volti noti qui ad Orvieto, penso all’ex assessore comunale Marco Marino ed al consigliere regionale uscente Fausto Galanello, e ci chiediamo quanto siano stati informati delle questioni d’inquinamento a Colonnette. Il Consorzio, ora pesantemente indebitato e commissariato dalla regione, è stato il punto di riferimento dell’assegnazione commerciale di quei lotti ad aziende che oggi potrebbero legittimamente chiedere esosi danni qualora avessimo ragione nel ritenere che l’area, tutta, sia effettivamente contaminata, siamo attrezzati a simili eventualità? C’è una copertura assicurativa? Fu pensata ai tempi?Sono dunque molteplici e cruciali gli aspetti che vedono il M5S orvietano, dagli attivisti alla sottoscritta portavoce, già profondamente coinvolti in questa fosca vicenda.Il nostro obbiettivo di trasparenza, rispetto delle regole più stringenti, senza le facili scappatoie di procedure semplificate Pas e delle successive sanatorie è saldo, ma è comunque secondario rispetto alla messa in sicurezza del sito, all’opportuna bonifica che, quella si, porterebbe economia, lavoro e crescita del territorio. Infine, importantissimo, l’accertamento delle responsabilità.
Tocca a noi farlo, fino ad ora non c’è stato nessun altro, ed a questa responsabilità non ci sottraiamo»
