LUCIA VERGAGLIA ALLA SEGRETERIA DELLA CONSULTA

PARTE LA CONSULTA ECONOMICA. MOLTE LE PROPOSTE M5S MA PRIMA LA SODDISFAZIONE PER LA UNANIME APPROVAZIONE DI LUCIA VERGAGLIA ALLA SEGRETERIA.

Si avvia la Consulta per lo sviluppo economico del orvietano con la immediata nomina di Lucia Vergaglia, consigliere portavoce del MoVimento 5 Stelle, alla Segretaria della consulta da parte delle categorie e degli operatori economici.

Un riconoscimento personale della competenza, capacità pratica e di sintesi politica che non era affatto scontato e che supera i tanti dubbi che negli anni scorsi seminava chi ci accusava di dilettantismo ed ancora una volta oggi è smentito dai fatti.

Subito a seguire ci sono stati i primi confronti sui primi atti e sulle prime questioni da affrontare e depositate le prime proposte da parte di Vergaglia.

“Sono onorata. Siamo da sempre in prima linea nella nostra città e nel nostro territorio per migliorare la qualità della vita e la possibilità di cittadini e imprese ho il dovere di dare il meglio avendo l’occasione di farlo. Da subito abbiamo portato delle prime proposte ma è importante la partecipazione dei cittadini e degli Imprenditori che segnalino a loro volta, alla consulta, gli argomenti che intendono far approfondire scrivendo al comune all’attenzione della sottoscritta o della presidente Cotigni. ” (Lucia Vergaglia M5S)

Ricorsi al Tar. Tutti convergono sulla posizione M5S

BEN TRE RICORSI CONTRO L’ESPANSIONE DELLA DISCARICA CONVERGONO SULLA POSIZIONE INDICATA DA VERGAGLIA. IL COMUNE PARTECIPA PORTANDO TRA I MOTIVI AGGIUNTI LA NUOVA RISERVA UNESCO. SENZA IL M5S PROBABILMENTE SAREBBE STATO IMPOSSIBILE.

Tutti ricordano che sono due mesi fa se il PD che le destre volevano defenestrare sindaco di Orvieto Giuseppe Germani e che solo il MoVimento 5 Stelle , con la portavoce Lucia vergaglia, ha ricordato che con l’arrivo del commissario non si sarebbe potuto agire legalmente contro l’espansione della discarica, opponendosi di fatto a questa manovra di Palazzo per le elezioni anticipate. A quanto pare i nostri motivi erano più che validi visto che non c’è un singolo ricorso ma ce ne sono ben tre.

Non sappiamo quanto il nostro esempio abbia contribuito a questa mobilitazione generale, a questo risveglio in cui le associazioni ambientaliste hanno deciso di intervenire fattivamente. Tuttavia sappiamo che anche la politica ha abbandonato i toni di fine maggio ed è intervenuta con molti partiti sulle medesime nostre posizioni. Questo noi lo consideriamo un successo della capacità della nostra portavoce di trascinare sui temi concreti l’azione politica piuttosto che sulla contrapposizione ideologica ed, in subordine, affermiamo senza tema di smentita che la situazione odierna in cui c’è una grandissima convergenza a tutela del territorio assolutamente Lucia Vergaglia ed il MoVimento 5 Stelle tra i punti di riferimento.

“Siamo contenti ma non intendiamo dormire sugli Allori ed accontentarci. È necessario che la prossima amministrazione non abbia alcun dubbio o titubanza quando si parla di ambiente E di interessi del territorio. (Lucia Vergaglia M5S)

Differenziata: si cambia ancora?

ABBIAMO CHIESTO AL SINDACO DI RISPONDERCI SULLA NUOVA NORMA UNI 11686 DEL 2017 CHE PRESCRIVE NUOVI ELEMENTI IDENTIFICATIVI PER I BIDONI DELLA DIFFERENZIATA.

La questione è nota e si riferisce alla nuova normazione, in vigore dal 28 settembre 2017, relativa al modo di identificare le varie frazioni di rifiuti urbani mediante un insieme di elementi visivi, compresi colori, simboli e testo che rappresentano in molti casi una novità rispetto al passato. Questo modello operativo serve ad identificare univocamente i contenitori per i rifiuti attraverso alcuni elementi visivi, facilitando così i servizi di raccolta e di riciclaggio/recupero sia per gli utenti che per il gestore del servizio.

Nel Consiglio comunale del primo agosto abbiamo ricordato che era l’Overshoot day, cioè la giornata in cui il pianeta ha superato il consumo sostenibile ed intaccato di conseguenza l’ambiente, ed interrogato il Sindaco sull’applicazione della nuova normazione UNI 11686:2017 sui Waste Visual Elements chiedendo specificamente se dovevamo prepararci ad un nuovo cambio di mastelli e cassonetti per la differenziata, il terzo da quando Germani è sindaco.

Ecco la sua risposta:

Sindaco, Giuseppe Germani: “questo tipo di azione deve essere fatta da COSP che è gestore del servizio e fornitore dei materiali per la raccolta differenziata. Mi informerò perché si adeguino alle normative rispetto al contratto del 2014.”.

In pratica non smentisce ed anzi richiederà l’adeguamento alla normativa. Questo significa che, probabilmente, potremo dover cambiare ancora il kit per la differenziata in tempi anche brevi.

Protezione civile e necessità di fondi

OCCORRE LAVORARE INSIEME PER UNA PROTEZIONE CIVILE CHE POSSA AVERE I MEZZI NECESSARI PROGRAMMANDO  E NON ASPETTANDO LE EMERGENZE.

Il soccorso civile portato avanti dall’insieme delle forze genericamente indicate come “Protezione civile” è una delle funzioni che condividono a vari livelli comuni, regioni e Stato. In questo quadro la regione ne cura in via esclusiva la politica unitaria ed i comuni, o le loro aggregazioni (come ad esempio nella funzione associata Aree Interne dell’Orvietano) danno vita alla vera e propria macchina organizzativa.

In queste settimane si è parlato spesso della necessità della “colonna mobile” regionale, terminologia mutuata dal linguaggio della logistica militare, che viene costituita dalle associazioni locali partecipanti e rappresenta una struttura di intervento complessa e modulare che può contenere strutture per affrontare le più diverse emergenze tra le quali, a titolo di esempio, tutte quelle per l’assistenza alla popolazione, ad esempio con bagni, cisterne, torri faro e tende al dispositivo delle cucine da campo a moduli sanitari che rappresentano durante eventi catastrofici dei veri e propri ospedali di primo e pronto intervento da campo.

La funzione associata del nostro territorio partecipa attivamente ma necessita di materiali e fondi. e troppo spesso nei bilanci comunali si riesce a ritagliare più fondi per la gestione degli interventi e per le emergenze (missione 11, programma 1102) che per l’investimento in sicurezza e prevenzione cioè nel sistema nella sua interezza (missione 11, programma 1101).  La nostra valutazione è che Continua a leggere Protezione civile e necessità di fondi

Aver cura del Comune, casa dei cittadini.

BISOGNA AVERE CURA DELLA CASA DEI CITTADINI, C’È BISOGNO DI ORDINE, TRASPARENZA E PULIZIA MA NON BASTA. SI DEVE RENDERE PROSPERA E FECONDA, E LA SI DEVE ONORARE…

Il comune è la casa dei cittadini e deve essere una casa di vetro, trasparente ma concretamente efficiente. Molto spesso si usa un esempio di staliniana memoria col fatto che una casalinga potrebbe amministrare meglio di “esperti” proprio perché riesce a gestire una casa, approvvigionarla, tenerla in condizioni di decoro ed igiene, decidere chi è quali ospiti possono entrare o debbano andar via, far di conto, provvedere all’educazione dei figli ed alla cura degli anziani oltre ad essere sempre il punto di riferimento della vita familiare, aver cura di se ed essere pronta anche ad azioni eccezionali a difesa dei propri spazi, dei propri cari e delle loro prospettive future.
Una certa narrazione più recente invece elogia il contrario, l’estrema specializzazione o l’ avere avuto successo in uno specifico campo come se ciò renda bravi in tutti gli altri ambiti del sapere e del fare, a dispetto tra l’altro di quella ambito etico che rappresenta ciò che si è. Eppure è strano vedere che si chieda a persone che di solito non sanno che aver cura che dei propri interessi la disponibilità a curare quelli di tutta la comunità.
Al contrario invece dovrebbero essere la maggioranza dei cittadini a voler partecipare ed a poter influenzare le pubbliche amministrazioni.
Occorre poi che siano presenti il maggior numero possibile delle caratteristiche positive in chi si candida ad amministrare la cosa pubblica anche se in un ristretto ambito del territorio e che prevalga l’etica.
Questo sapendo che la perfezione non esiste ma che nessuno deve tirarsi indietro dal tentativo di migliorare sempre.

Parte tra le polemiche la Consulta per lo Sviluppo Economico

NOI NON CI TIRIAMO INDIETRO DALLE RESPONSABILITÀ E COSÌ ALL’APPROVAZIONE DELLA CONSULTA, CHE NON HA AVUTO IL NOSTRO VOTO, ABBIAMO COMUNQUE DATO IL NOSTRO APPORTO SIN DA SUBITO COME È GIUSTO IN DEMOCRAZIA…

Ma cos’è la democrazia?

È partecipazione, esercizio del diritto dovere di contribuire ai pubblici affari ed è rispetto delle scelte prese a maggioranza così come è rispetto dei contrappesi a favore delle minoranze.
Ed è una pratica riconosciuta da tempi antichi, non una vuota parola.
Significa però che se a maggioranza si decide qualcosa contrario al nostro voto, come questa consulta, poi comunque la si fa, al meglio delle nostre forze.

Non siamo tra bambini che se non riescono ad averla vinta poi incrociano le braccia. E poi vogliamo dirlo che non ci sono solo diritti ma anche e soprattutto doveri?

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Piano calore

I FOSSI INTORNO LA RUPE OSPITANO VIPERE ED ACCUMULI DI ERBA SECCA. I FONTANILI OSPITANO LARVE DI ZANZARE E MOLTE FONTANE HANNO GLI UGELLI DANNEGGIATI. OCCORRE UN PIANO CALORE CHE SI AFFIANCHI ALLA PREVENZIONE INCENDI.

Col caldo di questi giorni si moltiplicano gli avvistamenti di bisce e vipere nei fossi che circondano La Rupe di Orvieto. A parte le cautele necessarie in questi casi va ricordato che abbiamo posto la questione della disponibilità dei sieri antivipera all’ospedale e di quella dei sieri per uso veterinario avendo sempre ricevuto, purtroppo, risposta negativa. Alla nostra proposta di una app per segnalare problemi e rischi sul territorio, come gli accumuli di materiale infiammabile pure abbiamo ricevuto un secco e sovietico NIET dalla maggioranza. Sulla questione dei Fontanili come ad esempio la fontana di San Zeno, quella di Piazza Angelo da Orvieto oppure quella delle Conce ci tocca stendere un velo pietoso e ricordare che dove l’acqua si imputridisce Le zanzare ci fanno il nido. Anche in questi casi basterebbe poco tipo avere pescetti che sguazzano nell’acqua che si nota una proprio delle larve delle zanzare. Infine ai fratelli delle Fontane risultano danneggiate in diverse parti della città rendendo impossibile approvvigionarsi per i cittadini accaldati, ed in molti casi stiamo parlando di Anziani e Bambini che sono a rischio di colpo di calore.

Sarebbe stato interessante poi valutare una straordinaria disponibilità della piscina comunale per gli over ’80 ma sappiamo che è chiedere troppo… L’unica risposta che abbiamo ricevuto è relativa alla presenza del “Piano Incendi” della Protezione Civile dei 20 comuni aree interne.

Consiglio comunale 1 Agosto 2018

DOMANI UN CONSIGLIO COMUNALE A TRAZIONE INTEGRALE M5S. ANCORA UNA VOLTA SONO NOSTRE INFATTI LE UNICHE PROPOSTE NATE IN CONSIGLIO E NON CALATE DALL’ALTO.

C’è un atto dovuto alla prossima adunanza del Consiglio Comunale relativo alla salvaguardia degli equilibri di bilancio, un atto urgente relativo ai lavori di messa in sicurezza dopo il crollo recente in Piazza Buzi, e le interrogazioni e mozioni di sviluppo economico, mobilità, sostenibilità ed ecologia del Movimento 5 Stelle di Orvieto a firma della portavoce Lucia Vergaglia relative all’istituzione di una tratta diretta con l’aeroporto di Fiumicino e per liberare Orvieto dalla plastica usa e getta aderendo alla proposta Plastic Free. Non ci sono altre mozioni od atti di indirizzo politico da parte delle altre forze rappresentate in Comune e questo ci dispiace.

«Chiunque segue il portale del M5S Orvieto oppure i nostri canali social sa bene che abbiamo molti argomenti che vorremmo trattare ma che ci limitiamo ad un numero massimo di atti per ogni Consiglio Comunale per evitare le sovrapposizioni ed i blocchi che ci furono i primi anni. E di questo non facemmo mistero dopo 10 giorni di Aventino causato proprio dalla, a nostro avviso scorretta, ripetizione di interrogazioni Copia&Incolla e di atti fatti per pura propaganda e per sottrarre tempo al dibattito concreto. Per chi come noi è in minoranza compresso dalla ex maggioranza che sosteneva Concina e dalla maggioranza attuale è stata una scelta dolorosa fermarsi, anche se solo per 10 giorni, del 2015 e ritirare platealmente gli atti per richiamare un doveroso Aventino per far capire quanto sia stato spregiudicato il comportamento che prima ci ha privato delle cariche di diritto, e poi soffocava il senso stesso della partecipazione dei cittadini occupando quasi militarmente gli spazi di dibattito. Vedere che il nostro autolimitarci però lascia il vuoto essendo proprio noi gli unici ancora con la volontà, il carattere, la capacità e, perdonateci, le idee per tenere al passo la politica locale che stancamente si ripete, ebbene lascia l’amaro in bocca. Chi in questi giorni ci ha accusato di essere fin troppo presenti non ha invece consegnato alcuna proposta per lunghi mesi eppure non è che vada tutto bene e non serva nulla.

A fronte di questa condizione il nostro autolimitarci a due atti per Consiglio continuerà per etica e per senso civico, tuttavia va sottolineato che in questi mesi c’è chi in maggioranza ed ex maggioranza ha scelto di puntare allo sfascio oppure non è proprio riuscito a toccare palla e chi si mette in gioco giorno dopo giorno, con senso delle istituzioni, del dovere nei confronti dei cittadini e rispetto per gli spazi delle altre forze rappresentate in Consiglio. E scusate se è poco per chi veniva tacciato di antipolitica.» Lucia Vergaglia, portavoce capogruppo M5S Orvieto.

Sviluppo e viabilità

SVILUPPO, INDUSTRIA E CASELLO NORD POSSONO ESSERE UNA SOLUZIONE PIÙ ECONOMICA E SOSTENIBILE DELLE COMPLANARI.

Sulla destra di questa foto scorre la A1 autostrada del Sole ed al centro dell’immagine si sviluppano i distretti artigianali ed industriali di Orvieto in particolare, esattamente al centro dell’immagine, quello di Fontanelle di Bardano che immediatamente seguito dagli insediamenti di Ponte Giulio.

Ecco secondo noi il mancato sviluppo di questa parte del territorio e soprattutto della programmazione industriale è dovuto anche da una precisa difficoltà logistica a raggiungere le province più ricche del nord durante il primo turno di guida nel rispetto delle normative come limiti di velocità e durata appunto del turno di guida le quali, ci dicono, sono delle vere e proprie barriere per chi è costretto uscendo dai capannoni delle aree nelle immagini, a tornare prima indietro ad Orvieto Scalo passando per Sferracavallo e quindi impiegando quella mezz’oretta in più prima di passare davanti al proprio capannone e sottraendo quindi km importanti per raggiungere la Emilia Romagna oppure la Lombardia. Queste sono valutazioni che vanno concretamente messe sul piatto della Bilancia quando si deve ragionare in termini di sviluppo economico e pianificazione del territorio.
Ad esempio a fronte di questa situazione vi pare una risposta intelligente costruire una nuova strada complanare lunga molti chilometri, che consuma suolo utile ed affianca un fiume in una situazione idrogeologica di rischio continuo, quando probabilmente sarebbe bastato fare l’ingresso dell’autostrada(Casello Nord, situato al centro esatto d’Italia) con un impegno economico nettamente inferiore?

La domanda è, naturalmente, pleonastica e a nostra volta dobbiamo chiarire per i soliti che fanno finta di non capire che non vogliamo gettare il bambino con l’acqua sporca. Dalla complanare Infatti viene un risultato estremamente positivo e cioè quello del secondo ponte sul paglia , Ma viene anche un risultato non positivo che è quello dei terrapieni su cui è costruita la nuova strada che rappresentano un ulteriore possibile vulnus in caso di nuova crisi idrogeologica ed eventi climatici estremi.

“Piano regolatore e viabilità sono elementi che rappresentano la visione della città da parte delle diverse sensibilità politiche. Noi vogliamo avere una visione in prospettiva che permetta di attrarre investitori e residenti, di mantenere elevato Lo standard è la qualità della vita di chi viene a lavorare ad Orvieto e di chi ci vive e soprattutto il tema della sostenibilità c’è molto caro. In troppi invece navigando a vista non riescono a dare prospettive a cittadini ed imprese. Le conseguenze in termini di riduzione dei residenti e dei lavoratori, e della scomparsa delle Industrie sono sotto gli occhi di tutti.” Lucia Vergaglia, capogruppo M5S Orvieto

Orvieto. Risparmio tradito e titoli in caduta libera.

I RISPARMIATORI ORVIETANI SONO STATI COINVOLTI NELL’ACQUISTO DI TITOLI CHE NON RIESCONO A CEDERE E CHE SI DEPREZZANO COSTANTEMENTE. UNA STORIA PER LA QUALE LA POLITICA NON HA SAPUTO DARE RISPOSTE ADEGUATE.

La storia la conoscete, una Cassa di Risparmio territoriale che è divenuta parte del gruppo della Popolare di Bari, una Fondazione che non si confronta pubblicamente, un sistema di norme che obbliga la trasformazione in SpA ed in mezzo ci siete Voi, i cittadini che hanno scelto di investire in titoli rilevatisi rischiosi. La questione scoppia con una interrogazione a prima firma Lucia Vergaglia e relativa proprio al ruolo della Fondazione; un atto doveroso visto che il Comune rappresenta i cittadini quale ente esponenenziale e, a dirla tutta, sollevando la questione di consiglieri ed assessori in conflitto di interesse perchè dipendenti proprio della Cassa di Risparmio. Apriti cielo. Subito il fuoco di fila di accuse di demagogia ai grillini populisti e l’alzata di scudi a difesa del risparmio e dell’identità cittadina. Succedeva tra la fine 2015 e la primavera del 2016 a più riprese.

Intanto ai cittadini non arrivavano risposte fino a quando, in maggio, agli approfondimenti giornalistici che cominciavano ad esserci l’intera conferenza dei capigruppo, cioè la somma delle forze politiche cittadine tranne, in quell’occasione il Movimento 5 Stelle, scrisse una dura comunicazione in cui si accusava dell’infondatezza delle notizie della necessaria convocazione di un Consiglio Comunale aperto sulla vicenda. Insomma si lasciava intendere tra le righe che i problemi dei risparmiatori erano non meritori di tale approfondimento. A nostra volta invano chiedemmo la massima trasparenza ed il Consiglio effettivamente non fu fatto, i voti a favore furono solo del PSI e del M5S. Da parte nostra portammo la questione fino in Parlamento, non per spirito polemico: erano i mesi di “Banca Etruria” ed il M5S era costantemente in piazza su questo argomento. Noi volevamo impedire il degenerare della situazione e capire come mai la Fondazione non avesse esercitato la clausola che obbligava la Banca Popolare di Bari a riacquistare almeno le quote rimaste nella pancia proprio della Fondazione. Purtroppo da soli non avemmo i numeri necessari. A questo si aggiunsero le nuove normative ed il pronunciamento della corte di giustizia europea a favore delle banche e le cose, purtroppo, si sono incardinate con il neonato Comitato dei Risparmiatori che non è riuscito ad avere voce nelle assisi pubbliche e con i risparmiatori che si sono trovati nel tritacarne del Multilateral Trading Facility nel quale, in un anno, il valore dei titoli è precipitato e per il quale vale il “price discovery”, che semplificando significa che il prezzo inizialmente determinato con atto volitivo dalla banca emittente debba poi venga effettivamente confermato o smentito in un mercato ristretto, concentrato e nel quale gli operatori hanno informazioni che vengono anche dagli altri mercati e che, nel nostro caso, si raggiunge per avvicinamenti successivi con offerte in specifici range di prezzi. Nel Mercato di riferimento per le quote in possesso dei nostri concittadini, che si chiama Hi-Mtf, le aste sono settimanali e non si vedono i compratori così il prezzo cala progressivamente. Attualmente è possibile piazzare ordini in acquisto e vendita nella fascia di prezzo che va da 3,89 euro a 6,90 euro. Chiariamo che non ci sono state offerte significative di acquisto neanche per il prezzo di 3,89 e che tale cifra rappresenta un calo del 48,13% rispetto ai 7,50 del recesso (Che l’emittente, a detta dell’ADUC, non pagherebbe) e del 59,18% rispetto al massimo precedente di 9,53.

Purtroppo in Italia spesso abbiamo visto il risparmio dei cittadini venire tradito, i risparmiatori la cui fiducia veniva portata a scambiare titoli ad alto rischio per “obbligazioni sicure” essere descritti come degli investitori professionali e spregiudicati ed il territorio impoverito subire la mancanza di una vera coscienza sociale d’impresa della quale, oggi, c’è davvero bisogno.

Nei prossimi mesi con la campagna elettorale la questione tornerà in primo piano, a noi diranno come al solito di essere impreparati a governare la città mentre loro vanteranno lauree in economia ed una solida carriera in enti pubblici, o che lavorano col pubblico od addirittura in banca.  E Voi che per dignità non avete mai mostrato la sofferenza per la perdita, o per aver avuto fiducia in loro, cosa risponderete?

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