Scintille in aula

CI CHIEDONO NOTIZIE DELLE SCINTILLE IN AULA DELLA SETTIMANA SCORSA. ECCO COSA NE PENSIAMO.

No, non era solo il caldo, non era solo la tensione di un momento nel quale qualcuno sentiva di poter fare la differenza rompendo il comune e facendo arrivare il commissario anche in mancanza di scandali, inchieste, sparizione di denaro ho quegli accordi con la malavita organizzata richiedono un tale tipo di intervento straordinario.
No, Secondo noi c’era qualcosa di più, c’è stata una prova di quelle che anticiperanno la prossima campagna elettorale fatte di uno stillicidio di punzecchiature e false informazioni. Le fake news sono già cominciate, chi segue le vicende politiche qui ad Orvieto lo sa bene, così come quelle provocazioni per ottenere una risposta innervosita.

Noi però facciamo qualcosa di straordinario e di assolutamente inatteso come dire la verità.

la verità è davvero rivoluzionaria e nessuno può evitare di prenderla in considerazione.

La verità è davvero rivoluzionaria e mette in luce tutte le differenze tra chi vuole davvero un cambiamento in meglio per la qualità della vita di tutti i cittadini e per la tutela del territorio nel quale hanno costantemente colato cemento, allargato ogni volta la discarica e creato carrozzoni che non solo non hanno portato sviluppo e lavoro ma sono rimasti come debiti sul groppone degli orvietani.

E tutto questo per puro sfizio di esercizio del potere. Ed a questa impostazione noi abbiamo opposto il mandato elettorale che aveva uno scopo e dei punti ben precisi tra i quali Continua a leggere Scintille in aula

Istituzioni culturali a misura di bambini

UNA CITTÀ A MISURA DEI BAMBINI? COMINCIAMO DALLE ISTITUZIONI CULTURALI.

Il nostro sistema museale è adatto ai più piccoli? È stato immaginato perché sia compreso da chi non conosce la lingua italiana o addirittura non sa leggere? Almeno in parte?
L’apprendimento veloce, l’interattività, la possibilità di fare laboratori e incontri di gruppo con guida ed esperti fanno parte della bagaglio operativo, del kit di funzionamento, dei moderni sistemi museali che non sono più pensati per poter vedere qualcosa di bello non altrimenti disponibile come succedeva nell’800 come le stampe a colori le riproduzioni mancavano ma invece dovrebbero servire dal punto di vista divulgativo per immettersi attraverso proprio il nostro sistema museale in una esperienza se non puoi ripetere attraverso uno smartphone oppure un tablet, dal punto di vista educativo per far venire voglia di conoscere ed approfondire determinate materie e determinate opere ed autori, infine dal punto di vista culturale dovrebbe permettere attraverso linguaggi internazionali o linguaggi ponte l’approfondimento (oppure attraverso sostegni tecnologici che possono essere “evocati” attraverso codici QR o l’utilizzo di lavagne interattive, chioschi o totem digitali) appunto per i cultori della materia facendo attenzione a non seminarli a caso ma legandoli ad un percorso ed un progetto facendo Continua a leggere Istituzioni culturali a misura di bambini

40 anni da Pertini presidente

IN QUESTA EPOCA DI CRISI E CONTINUE RICHIESTE DI SACRIFICI AI CITTADINI NOI RICORDIAMO IL PRESIDENTE PERTINI…

Nel 1978, l’8 luglio, veniva eletto uno dei presidenti più amati e rispettati della storia repubblicana: Sandro Pertini.

Oggi come Meetup vogliamo ricordare senza commentare le parole che il Presidente, più volte ricordato dal M5S e da Lucia Vergaglia, in relazione a questo lungo periodo in cui non solo l’Italia ma anche ad esempio alla Grecia vengono chiesti in nome di un bene superiore sacrifici spesso insostenibili.

È inoppugnabile il fatto che, ogniqualvolta c’è un sacrificio, c’è anche qualcuno pronto a raccogliere le offerte sacrificali. Dove c’è schiavitù, c’è qualcuno che sta venendo servito. Colui che vi parla di sacrificio, parla di schiavi e padroni, e intende essere lui il padrone.

Tribunale. Si lavora per riaprirlo

PRIMI PASSI AVANTI PER RIPORTARE IL TRIBUNALE AD ORVIETO. La facciamo semplice perché tanto la notizia è già sui giornali: il contratto di governo ha aperto qualche spiraglio per tornare alla precedente geografia giudiziaria e quindi per riaprire il nostro tribunale. La cosa potrebbe avvenire seguendo diverse strade e certamente non c’è la bacchetta magica. Quindi abbiamo appoggiato e sostenuto di persona la partecipazione del Comune e dei delegati della ex avvocatura orvietana a partecipare ed essere parte del comitato per la giustizia di prossimità che si è costituito presso il Consiglio Nazionale Forense.

Al netto di ogni tecnicismo questo è un passo importante perché si muovano assieme tutti e 31 i circondari soppressi e si riesca a dare una risposta sistemica e non emergenziale, e che come tale possa durare nel tempo.

Comitato Giustizia di prossimità presso il Consiglio Nazionale Forense
Comitato Giustizia di prossimità presso il Consiglio Nazionale Forense

Noi non ci vogliamo limitare a questo, e non vogliamo demandare la questione al solo ministro. Procederemo quindi secondo una road map che coinvolga anche il Parlamento che ha le sue responsabilità nel processo legislativo e nel reperimento delle risorse finanziarie e di personale.

Quindi la nostra adesione convinta alle ragioni del comitato, e la nostra disponibilità all’impegno politico , oltre alla testimonianza di essere dalla parte del Comune indipendentemente dal colore dell’amministrazione e senza partigianeria, sarà solo una parte delle nostre iniziative.

Piano incendi partecipato

IL COMITATO #ECORVIETANO RICORDA A TUTTI NOI LA NECESSITÀ DI PREVENZIONE ATTIVA E DI UN VERO PIANO INCENDI PARTECIPATO

Ne abbiamo spesso parlato anche in consiglio comunale, senza avere mai risposte soddisfacenti, però con la bella stagione si ripresenta il problema dei possibili incendi. Come comune avremmo potuto fare molta informazione locale, educazione ambientale e partecipare promuovere una strategia di Sentieri tagliafuoco da poter poi trasformare in percorsi, ad esempio, MTB e trekking cioè mountain bike e passeggiata. E su questo avrebbe anche aperto il capitolo dei sentieri tracciati che però sono in larga parte accessibile alle auto.

Un piano incendi dovrebbe nascere in maniera partecipata cioè con l’intervento dal basso di chi il territorio lo vive oppure di chi nel territorio. Va bene armonizzano con la logistica dei mezzi di soccorso e delle prossimità delle basi di Protezione Civile ma si deve partire dalle esigenze e non dalle scelte più comode all’amministrazione che deve contemplare anche altri tipi di esigenze perlopiù burocratiche e di spending review che in mancanza di alternative finisce troppo spesso ad accorpamenti ed ad allontanamenti dalle zone considerate periferiche.

Un piano incendi che nasca dal basso può essere anche uno strumento di tutela dell’ambiente e di rispetto del territorio oltre che un dispositivo di sicurezza utile a tutti i cittadini.

Ok, intendiamoci per il comune di Orvieto qualche documento legale del Piano incendi esiste, se non altro come parte di quello regionale. Per paradosso però probabilmente indica nella catena di responsabilità una serie di cose che vanno poi nettamente ignorate visto che l’attuale funzione di Protezione Civile non è più comunale e basta ma è una funzione associata tra più comuni e così se venisse utilizzato asetticamente quel documento, oppure venisse utilizzato in una strategia legale difensiva in caso di in contenzioso post intervento , ci potrebbero essere almeno alcuni rischi. E comunque non è nato dal basso e non è stato partecipato da tutta la comunità con i possibili strumenti diffusi che ci sono adesso.

Il comitato Ecorvietano ribadisce la necessità di questo importante salto di qualità e la portavoce del MoVimento 5 Stelle porterà la questione negli enti preposti, tutti.

La bella Orvieto

VIVIAMO IMMERSI NE LA GRANDE BELLEZZA MA TROPPO SPESSO LO DIMENTICHIAMO OPPURE È LEI CHE CI FA DIMENTICARE IL RESTO.

Orvieto nella sua parte storica non lascia indifferenti, è una città di cui ci si innamora e che comunque lascia il segno su chi c’è passato. Può sembrare irraggiungibile quelle volte che emerge come una nave con il proprio profilo che spunta dalle nubi o con il suo Skyline in controluce all’alba. Così diversa dalle grandi metropoli e non solo per per la differente vivibilità, e neppure per la sensazione di camminare sui secoli di storia ma piuttosto per il fatto che in questo luogo sembra perdersi l’appartenenza ad un tempo, una epoca oppure a una nazione.

Orvieto

Chi vive però tutti i giorni immerso in questa magnificenza rischia di darla per scontata o, peggio, di pensare che tale esclusiva ed unica qualità sia per qualche motivo di propria proprietà pertanto possa essere usata per distinguersi. Invece è vero il contrario che dalle grande bellezza non ci appartiene ma piuttosto siamo noi ad appartenere a lei, ad essere abitanti ed orgogliosamente custodi tanta magnificenza. È una questione di prospettive e di rispetto , di consapevolezza e di tradizione. Chi amministra deve tenere ben presente questa condizione ed essere consapevole che , anche se i limiti di governo di Orvieto comprendono altri 300 km quadrati, aree artigianali ed industriali anche innovative, centri di produzione di eccellenze qualitativamente riconosciute in tutto il mondo, impianti di viabilità imponenti come l’alta velocità e l’autostrada, oltre a ben altri tredici centri storici e decine di punti di riferimento monumentali, naturalistici, culturali e persino al centro geografico esatto dell’Italia, tutto comunque ruota e dovrebbe sempre ruotare intorno alla Grande Bellezza della rupe, al centro antico della città ed alla sua sede di governo.
È un caposaldo. Un punto di riferimento da avere sempre presente anche se si vogliono portare avanti delle politiche che partono dal basso e dalle aree più decentrate. È l’asticella alta che dal passato coloro che hanno reso grandi queste Terre hanno voluto lasciare come livello da raggiungere non per le grandi opere, o per l’inarrivabile arte, ma per la cura e l’attenzione che mettevano in ogni singolo particolare e che le azioni e le scelte fossero fatte per durare a lungo nel tempo senza pesare alle tasche dei cittadini.

Insomma è per farla breve questa grande bellezza è il contrario della mediocrità che traspare, purtroppo, nel comportamento e nelle scelte di troppi politici. E questa mancanza di cura e di rispetto purtroppo la sta subendo la città a tutti i livelli. Tra pochi mesi cominceremo ad avanzare le proposte per la città che verrà ah, e se volete dire la vostra contattateci o raggiungeteci durante gli incontri.

Sfiducia finanziaria

NEL TERRITORIO LA BANCA SALVADANAIO FUNZIONA, LA PROPOSTA DI TITOLI ED OBBLIGAZIONI INVECE NON PIÙ.

Nessuno vuole più il Bond delle banche locali
Nessuno vuole più il Bond delle banche locali

Fummo i primi a denunciare i problemi che poi sono diventati i critici della Cassa di Risparmio e della Fondazione c r o di Orvieto. Subito dopo le nostre interrogazioni nacquero i comitati dei risparmiatori ed una importante attenzione politica e pubblica sull’operato e sulle prospettive bancarie locali soprattutto in vista con la fusione della banca con la Popolare di Bari.

Non ci sorprende quindi il clima di sfiducia che si è creato intorno agli strumenti finanziari che sono stati messi ormai molte volte sotto la lente d’ingrandimento. Occupandoci di territorio avevamo avuto il sentore della entrata in crisi di un sistema ma onestamente non pensavamo a numeri così importanti, da vera e propria crisi, che dovrebbero far allarmare imprenditori e amministratori locali.

Vogliamo ricordarlo che la raccolta in termini di quote obbligazionarie fatta proprio per la Popolare di Bari da parte di Cassa di Risparmio di Orvieto rappresenta multiplo del nostro bilancio cittadino? Vogliamo ricordarlo i soldi investiti in quelle quote si sono rivelati illiquidi e non immediatamente recuperabili neanche accettando non il mancato guadagno in termini di interesse, ma addirittura rinunciando a parte del valore?

C’era ovviamente da aspettarsi una tale perdita opportunità per il mercato di credito e Finanza oltre che un possibile problema adesso per l’accesso al credito da parte di chi volesse investire in attività produttive ed imprenditoriali.

Personalmente come consigliere comunale e come avvocato trovo più che opportuno che un sistema bancario territoriale possa affermarsi soprattutto nella tutela del risparmio piuttosto che con l’offerta finanziaria e men che meno a sportello fatta ad una utenza che non è professionalmente investitrice. Il territorio ha bisogno di una barca di riferimento, che sappia stare sul mercato, ma che non si sbilanci sul terreno che proprio di altri tipi di istituzioni finanziarie, soprattutto se gode di una forte reputazione affidabilità ed ha una delle più senior di quella dei propri partner pugliesi, Non dimentichiamo che il territorio orvietano ha un indice di vecchiaia di 2,4 cioè di oltre 2 over 65 per ogni Under 14 è che i depositi bancari, i conti correnti, sono molto utilizzati anche dalle categorie cittadine più avanti con gli anni. Va quindi sostenuta la vocazione a fare da centro di raccolta del risparmio e punto di riferimento dell’economia reale di ogni banca del territorio. Diversa e più attenta valutazione invece per l’attività da banca d’affari che in una epoca di mercati internazionali e globalizzata con prodotti finanziari derivati e strutturati probabilmente richiede professionalità specifiche che nelle banche dei territori è molto più difficile poter raccogliere o addirittura valutare all’atto della presentazione e del colloquio degli eventuali professionisti che si vogliono inserire in organico. Deciderà il governo se tale divisione debba essere nettamente portata avanti ma, per ora, è lo stesso mercato ad avere punito l’attuale impianto. Come amministrazione come politici locali, al netto di qualche iniziativa sul microcredito come quella portata avanti negli anni scorsi con successo dal Movimento 5 Stelle , non possiamo purtroppo sostituirci al sistema bancario a me non inventarci qualcosa di completamente nuovo. In alcuni comuni si stanno tentando monete complementari o addirittura sistemi di blockchain tipo Bitcoin per sostenere l’economia locale. In genere queste iniziative funzionano o in comuni molto grandi ho in territori comprendenti più comuni. Se volete approfondire questi argomenti contattateci sulle pagine social di Orvieto 5 stelle oppure scrivete ad info chiocciola Orvieto 5 stelle. Com.

Ancora nessun passo avanti sui GuardRail Killer

I #GUARDRAILKILLER VANNO SOSTITUITI CON LE #BARRIERESALVAVITA. C’ERANO I FONDI MA NON SI E’ FATTO.

Ad Orvieto, in via della Stazione che nei mesi scorsi è stata oggetto di incidenti ripetuti, bisognerebbe pensare alla sostituzione dei guardrail con le barriere salvavita. Il M5S Orvieto è molto attento alla tematica della mobilità e ormai 3 anni fa veniva approvata dalla Commissione Trasporti della Camera una risoluzione del pentastellata (prima firma Michele Dell’Orco) che impegnava il Governo a rimuovere i GuardRail killer ed installare barriere ‘sicure’ anche per gli utenti della strada che utilizzano cicli, motocicli e scooters. La risoluzione fu votata da tutte le forze politiche.

Tantissimi cittadini ciclisti e motociclisti stanno segnalando queste barriere ghigliottina che in caso di caduta e scivolamento posso essere letali. E non solo via della Stazione, seguita a stretto giro dalla strada di Canale, dall’UmbroCasentinese ed i curvoni tra Colonnetta di Prodo ed Orvieto.

Il MoVimento orvietano ha (fino ad ora senza un esito positivo) chiesto al Sindaco, nella sua veste di ufficiale di stato responsabile della salute, ed all’assessorato competente alla viabilità di intervenire se intendano intervenire per questa operazione di messa dando attuazione, tra l’altro, alla legge 120 del 2010 come già richiesto in precedente interrogazione del M5S Orvieto del 21/10/2014 sulla destinazione delle multe per un miglioramento sostanziale della #SicurezzaStradale.

Splash guardrail killer

La nostra personale idea è di utilizzare proprio parte dei proventi delle multe per queste manutenzioni migliorative in attesa degli apposito fondi ministeriali, resta da vedere se chi ha responsabilità in capo alla sicurezza stradale sia disposto a fare altrettanto. In aggiunta a ciò chiediamo al Sindaco quali iniziative intenda invece prendere per la sicurezza specifica dei ciclisti e per rendere le nostre strade #bikefriendly, più amichevoli per gli affezionati delle due ruote.

M5S Orvieto, Fiato sul Collo nel rispetto per l’ambiente, per le regole della strada e per la vita.

Liste d’attesa. L’amministrazione risponde

ABBIAMO INTERROGATO IL SINDACO SU LISTE D’ATTESA IN VISTA DELLA RIFORMA DEL MINISTRO GRILLO. NON HA RISPOSTO LUI. ECCO COSA CI HA DETTO L’ASSESSORE COTIGNI.

Già pensando che ad orvieto, nonostante non sia previsto dal testo unico degli enti locali, Esiste un assessore alla sanità. No, no, Fermi tutti. Lo sappiamo bene che la sanità è una delega regionale però Sappiamo anche che i comuni godono di una tale autonomia che possono fare anche l’assessore ai viaggi spaziali quindi non c’è nulla di legittimo. Beh comunque l’assessore Cotigni… dice che non c’è problema è che, secondo le sue carte, i Rao cioè il livello medio di attesa rispetto alle urgenze ed alle necessità di chi si prenota per una visita sanitaria è a posto. Detto questo però ci ha mostrato le avvenute notifiche dei risultati della commissione alle competenze regionali. A questo punto Bisogna verificare dove si sono fermate in regione.

Morale della favola non siamo soddisfatti dell’approccio della nostra amministrazione per almeno tre motivi. Prima cosa non c’è il follow up cioè una volta comunicate le relazioni e degli stati dei nostri studi non si è stati a pungolare la regione affinché prendesse in carico quanto elaborato. Secondo nonostante l’intervento dei NAS all’ospedale e le denunce continue e pressanti delle problematiche l’amministrazione tende a negare l’evidenza. Infine c’è la questione del clima di campagna elettorale intorno agli argomenti sanitari e francamente questo è insostenibile ed inaccettabile.

Consiglio comunale 2 luglio 2018

TRA POCHI MINUTI INIZIA UN CONSIGLIO COMUNALE A TRAZIONE M5S. Iniziamo interrogando il sindaco sulle liste d’attesa nella sanità e sulla possibilità di intercettare la riforma che sta preparando il ministro Grillo grazie al lavoro della commissione del 2016. Poi ci sono una serie di altri atti tra cui alcuni Secondo noi molto rilevanti come la modifica del funzionamento del consiglio stesso con un nuovo regolamento che superi le vecchie logiche di moltiplicazione degli intermediari come accadeva con i consigli di zona e sia più orientato ad azioni di scopo ed aperto ad iniziative di democrazia partecipativa. Poi c’è il cambio dello Statuto cittadino cioè della principale fonte di diritto del nostro territorio garantita dal testo unico degli enti locali ed espressione della autonomia della nostra città. In pratica modifichiamo la Costituzione cittadina introducendo alcuni cambiamenti che vanno per esempio verso la trasparenza dove si parla chiaramente di accessibilità, streaming ed utilizzo delle piattaforme tecnologiche e poi, soprattutto, mettiamo in campo tra i principi di funzionamento del nostro comune il fatto che debba puntare alla massima occupazione è questo da un lato sgombra il campo dalla scusa che gli sportelli per il lavoro hanno sempre dato alle amministrazioni visto che sono gestiti dalle province, Ma dall’altro permette ad un comune che voglia attivamente impegnarsi ed intermediare tra ricerca ed offerta di lavoro ed accedere ai fondi delle politiche attive per l’occupazione di essere protagonista ed operativo, svincolato da eccessi anche qui di intermediazioni. Peraltro Questa è una proposta targata Movimento 5 stelle, presentata a novembre scorso in comune e condivisa anche da altre forze politiche. Poi ci occuperemo delle “questioncine” più vicine alla necessità giornaliera dei cittadini come ad esempio il rendere nuovamente attivo è disponibile l’elisuperficie per l’elisoccorso attualmente trasformata il parcheggio auto oppure quella de le problematiche degli aeroporti della Regione Umbria instaurando con l’aeroporto di Roma Fiumicino una linea ferroviaria diretta che eviti fastidiosi scali ad Orte e permette di scendere sotto il tempo delle due ore per fare 100 km. Infine quella che per i giornali e per le manovre che si sono fatte cercando di far cadere il comune deve essere davvero la madre di tutte le questioni: il ricorso al TAR contro l’espansione della discarica.

Il MoVimento 5 Stelle invita i cittadini a partecipare e ad interessarsi delle questioni che riguardano il proprio territorio e la propria vita.

Il CONSIGLIO inizia alle 9:00 a Palazzo Comunale, al secondo piano nella sala consiliare.

Movimento 5 Stelle, promotrice Napoli città per la Costituzione, politica e territorio.

INGVterremoti

L'informazione sui terremoti

CDP ORVIETO

LORO BIPARTISAN...NOI PER SEMPRE PARTIZAN !

Marialucia Lorefice

Presidente XII Commissione Affari Sociali. "In Parlamento portavoce degli Italiani"

Visit Orvieto

Probably the most beautiful, memorable, and enjoyable hill towns in central Italy.

5 MINUTI PER L'AMBIENTE

SOCIALBLOG DEDICATO ALL'AMBIENTE

L'ECOrvietano

#Sostenibilità, #Territorio, #Ambiente, #RifiutiZero

Amministrazioni Sostenibili

Progetto sperimentale per la riduzione e il riutilizzo dei rifiuti del Comune di Mentana

Cinisello Balsamo 5 Stelle

"Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere" (Mahatma Gandhi)

Alfredo Parisi

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Occuparsi di un solo argomento non è solamente inutile. E' dannoso.

Carta scampata

Discorsi sui libri e viaggi di sola andata

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l'ironia è il sale della democrazia

Thomas De Luca

Portavoce M5S - Consiglio Comunale di Terni

Tra nebbia e fango

Alla negazione della libertà, e perfino della possibilità della libertà, corrisponde la concessione di libertà atte a rafforzare la repressione. H. Marcuse

Circolo Uaar di Terni

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Immagini e testi per una Orvieto possibile, una moderna Smart City europea fiorita intorno allo splendido centro storico...

Monica Riccio

l'unico modo per far avverare i propri sogni è svegliarsi ...

il Camper de Noattri

Camperisti sfegatati in giro per il mondo

Lucia Vergaglia

Movimento 5 Stelle, promotrice Napoli città per la Costituzione, politica e territorio.

manginobrioches

Il cuore ha più stanze d'un casino