Archivi tag: Comune di Orvieto

Buon 2019

È STATO UN ANNO IN CUI SI È SENTITO COME POSSIBILE IL CAMBIAMENTO A TUTTI I LIVELLI. AUGURI PER UN 2019 CHE CAMBI IN MEGLIO.

Quest’anno siamo riusciti a farci strada in Italia ed a dimostrare che tutte quelle cose che davano per scontate gli intellettuali da salotto, i professoroni con numeri e tabelle e di tanti troppi esperti chiamati a denigrare le voci di chi come noi viene per così dire “dal basso” della vita dei cittadini normali, cioè di coloro che vogliono che venga riconosciuta la dignità delle proprie famiglie, del proprio lavoro e del proprio impegno civico, e che secondo quegli stessi commentato che non sarebbero stati mai in grado di farsi rispettare al governo oppure nei rapporti internazionali e men che meno e raggiungere qualche risultato in realtà non era che una narrazione di comodo perché non cambiasse mai nulla , non era che un teorema privo di una dimostrazione ed una controprova. Invece si è dimostrato il contrario e cioè che quando i cittadini entrano nelle istituzioni con idee chiare, un programma pubblico come obiettivi concreti e misurabili ed infine dopo aver fatto quella gavetta di preparazione che noi chiamiamo attivismo i risultati arrivano e la coesione non manca.

Per questo vi auguriamo un 2019 che cambi in meglio, che a chi è insoddisfatto faccia sentire in movimento verso uno scopo e non più girare a vuoto senza prospettive mentre a chi è soddisfatto via quella concreta sensazione di sicurezza ed attesa del meglio nel futuro.

Dopo anni di incertezza, crisi ed una narrazione assolutamente non veritiera della realtà italiana ed occidentale a noi sembra il minimo poter guardare al prossimo anno con maggior fiducia. Anche qui.

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La sanità nella legge di bilancio 2019

L’INTERVENTO DEL MINISTRO GIULIA GRILLO E LA NOTA DI LUCIA VERGAGLIA

“Reddito di cittadinanza e quota 100 sono i principali impegni che avevamo preso in campagna elettorale e finalmente sono realtà.

Ma voglio parlare dell’importante lavoro che governo e parlamento hanno fatto sulla sanità e che mi rende soddisfatta del testo uscito ieri dal Senato.
Abbiamo aggiunto altre risorse al miliardo programmato per il Fondo sanitario nazionale.

Ci sono 4 miliardi in più da investire nel fondo per l’ammodernamento delle strutture sanitarie, contro rischio sismico e antincendio, 350 milioni in tre anni per combattere i tempi di attesa per esami e visite, ci sono più borse di studio per i futuri specialisti e medici di base, ci sono più fondi per la ricerca e per i nostri IRCSS, e una particolare attenzione al ruolo sociale delle farmacie rurali che rischiavano di sparire.

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I conti senza i revisori

ANCORA UNA VOLTA IL CONSIGLIO È CHIAMATO A DELIBERARE SUL BILANCIO IN ASSENZA DEL PARERE DEI REVISORI DEI CONTI.

In questi giorni di polemiche nei confronti del governo Conte per i ritardi nella consegna delle documentazioni complete del bilancio modificato dopo gli accordi con la Commissione Europea, con la conseguente necessaria rielaborazione da parte degli uffici per organizzare il famoso maxiemendamento giova ricordare che questo continuo lavorare di corsa è comune a molti uffici pubblici. È il caso ad esempio delle Amministrazioni comunali come quella di Orvieto che a nostra memoria non ha mai consegnato la relazione dei revisori dei conti assieme alle carte del bilancio e delle sue modifiche. Ci si muove costantemente nelle pieghe delle normative ed ai limiti della legalità pur di assorbire tutte le modifiche dell’ultimo minuto.

Persino gli atti deliberativi recitano nella loro formula di preambolo che la deliberazione avviene visto il parere dei revisori dei conti, un parere inesistente del quale lasciano vuota la data.

Resta inteso che la questione sostanziale e quella formale sono diverse e che esiste la possibilità di sanare questi atti pubblici fornendo tempestiva informazione nei tempi previsti dalla legge. Ad oggi però la questione è semplice:

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Esperienze di governo a 5 Stelle

QUESTO FINE SETTIMANA CI SIAMO INCONTRATI E CONFRONTATI TRA PORTAVOCE ED AMMINISTRATORI DEL M5S PER SCAMBIARCI ESPERIENZE E BUONE PRATICHE IN FILIERA CON GLI ENTI REGIONALI ED EUROPEI.

L’esperienza di chi è sindaco del MoVimento 5 Stelle e che, come noi, veniva da una lunga gavetta di opposizione costruttiva e di attivismo cittadino e civico sotto la lente d’ingrandimento ed il fuoco di fila di domande anche molto tecnica di chi, come noi, si avvicina al percorso per le amministrative del 2019.

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CULTURA, TURISMO E LAVORO

A PROPOSITO DELLE POLEMICHE SUL SITO TURISTICO DI ORVIETO NON DOVREMMO AVERE MAGGIORI ATTENZIONI PER TUTTO IL COMPARTO?

In #Italia circa la metà dei musei non dispone di un sito web, un account social, contenuti in lingua straniera o personale che parla inglese. Siamo la terza economia del continente, ma siamo anche tra i meno informatizzati d’Europa.

Secondo Oxford Economics, se sviluppassimo l’economia turistica investendo sui contenuti online e allineandoci con la media europea, il Pil crescerebbe di circa l’1% e la domanda turistica del 10%, un dato quantificabile in circa 250mila nuovi posti di lavoro.

Questo al netto delle considerazioni sullo nuovo bilancio europeo che porta i fondi per la cultura a 2,8 miliardi di euro.

Assieme al Csco Centro Studi città di Orvieto) prossimo incontro della consulta per lo sviluppo economico dell’orvietano approfondiremo anche questa tematica con un occhio volutamente di prospettiva che superi le prossime elezioni e che metta a fuoco le situazioni su cui puntare nei prossimi anni.

Istat – Istituto Nazionale Di Statistica: https://goo.gl/JtuzKJ

Oxford Economics: https://goo.gl/omv8JK

Il Sole 24 ORE: https://goo.gl/46xzM4

Corriere della Sera: https://goo.gl/gmS1xY

Il Fatto Quotidiano: https://goo.gl/69BPZX

Gli Stati Generali: https://goo.gl/dWvUfx

#LincMagazine: https://goo.gl/44mtDf

Capacità di spesa comunale

LE RECENTI INCHIESTE DI BANCA DI ITALIA ED IL DECLASSAMENTO DELLA REGIONE DA PARTE DELL’EUROPA IN CONFRONTO A TUTTE LE ALTRE REGIONI ITALIANE SONO UN ALLARME. QUELLI BRAVI HANNO FALLITO.

È interessante studiare i conti delle amministrazioni locali. Parte di quelle discipline o scienze delle finanze locali che concorrono alla formazione degli esperti di finanza pubblica, spesso meno approfonditi sa chi invece si pone studi economici orientati alla impresa.

Fra gli indicatori più citati, oltre a quelli più noti come il grado di autonomia impositiva, il grado di autonomia finanziaria, ci sono quelli che fotografano l’efficienza e la efficacia della gestione degli enti locali ed la sua efficace ed efficente erogazione della spesa. Ciò avviene in un quadro, quello della spesa pubblica dello Stato, che al netto delle prestazioni pensionistiche a noi oggi risulta fortemente decentrato. Ora nel caso in cui la macchina locale operi in maniera inefficiente, qualsiasi tentativo centrale di programmare investimenti o altri programmi di spesa nel rispetto delle regole di economicità e buona amministrazione non avrà probabilmente successo.

Siamo d’accordo?

Bene. Ne consegue un chiarimento della nostra ferma convinzione del fatto che quegli esperti che continuamente insistono nell’individuare più investimenti pubblici (e non privati) come volano della crescita si sbaglino.

Non tengono conto della macchina inefficiente che eroga la spesa.

Prendiamo ad esempio i dati ISTAT disponibili sui bilanci consuntivi 2016 delle amministrazioni locali. Nel grafico una prima metrica è la capacità di spesa, cioè la capacità dell’ente di pagare le somme precedentemente impegnate espressa in percentuale tra i pagamenti in conto competenza e gli impegni.
Spieghiamo che i pagamenti in conto competenza sono quelli erogati a fronte di impegni giuridici già sottoscritti (con fornitori, imprese che costruiscono per la PA strade, ponti, altri impianti pubblici etc). A differenza delle spese già impegnate ma non ancora formalmente pagate che vanno iscritte nei documenti contabili come residui di bilancio. Un eventuale rapporto di capacità di spesa basso è inefficienza. Nel grafico qui sotto la capacità di spesa per le spese correnti è in orizzontale mentre gli investimenti sono in verticale, gli enti locali (comuni, unioni di comuni ecc…), sono aggregati per regioni.

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Spesa disabili. Comuni in Umbria penultimi.

I DATI AIUTANO AD INQUADRARE MEGLIO I FENOMENI CHE PERÒ TUTTI GIÀ CONOSCONO.

In questa immagine c’è lo spaccato della spesa sociale dei comuni in relazione della disabilità, degli anziani e delle famiglie con figli numerosi.
I dati si riferiscono al 2015, e sono espressi in valori percentuali.
Nell’ambito della disabilità la regione più virtuosa è la Sardegna con il 46,5%.
La regione Umbria invece è penultima. PENULTIMA.

Il suo 17 % rispetto al dato nazionale del 25,4% è quasi incredibile, certamente si deve fare di più per i nostri cittadini più fragili che non devono essere lasciati indietro, e certamente deve essere trovato un maggior equilibrio nelle politiche di sostegno visto che anche per quanto riguarda gli anziani la nostra regione non si pone ai massimi. Continua a leggere Spesa disabili. Comuni in Umbria penultimi.

Consiglio comunale 29 ottobre 2018

UNA ADUNANZA CITTADINA A NOSTRO AVVISO INTERLOCUTORIA E SENZA TROPPE ASPETTATIVE IN ATTESA DI QUELLA SUL BILANCIO.

Lunedì prossimo si unisce in adunanza il consiglio della città di Orvieto per dibattere su alcune proposte depositate dai consiglieri (anche nostre), si chiama discutere per rispondere la giunta che governa la città E si affronta una questione che rappresenta quasi una novità dal punto di vista istituzionale, c’è l’accordo dopo il primo periodo di sperimentazione della funzione associata di Protezione Civile anzi, come si dice adesso, di difesa civile e che per i non addetti ai lavori significa poco ma che per chi deve operare nelle situazioni rappresenta una effettiva novità. Tuttavia il sapore interlocutorio di questo incontro è dovuto ha fatto che ancora una volta si misurerà l’effettivo peso politico dell’attuale sindaco in vista delle prossime amministrative. Le avvisaglie ci sono già nelle interrogazioni di maggioranza a firma proprio del capogruppo PD e chiaramente si osserveranno nei Question Time in cui senza dubbio sì vedrà approfondire la questione del Palazzo dei Congressi e nelle possibili dichiarazioni bellicose che siamo certi Germani vorrà fare di ritorno dalla Auri in relazione alla richiesta da parte di Perugia di poter portare parte dei propri rifiuti a Le Crete. Senza voler interessarci delle questioni interne del partito di maggioranza ci tocca comunque valutare in termini istituzionali la possibilità concreta che la Giunta ed il Sindaco dispongano di una maggioranza sufficientemente coesa per poter andare oltre la “normale amministrazione” in questo ultimo periodo del 2018 cioè prima della campagna elettorale.

In mancanza di una effettiva e concreta coesione , cosa già manifestarsi in passato, dovremmo chiedere appunto di attenersi alla Normale amministrazione ed astenersi da nuove cartolarizzazioni del patrimonio cittadino a cominciare appunto dal palazzo del capitano del Popolo.

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Palazzo dei Congressi: esposto congiunto M5S + centro-destra

FRONTE COMPATTO. QUESTA VOLTA LA DECISIONE DI GERMANI DI SCAVALCARE IL CONSIGLIO COMUNALE CON UN ATTO D’IMPERIO, SBAGLIATO E PERICOLOSO, NON RESTA SENZA CONSEGUENZE.

Non sono poche le questioni per le quali Germani ha preferito aggirare il controllo del Consiglio comunale per non essere messo in minoranza dai suoi stessi compagni di partito.

Tuttavia su questioni minori si convocano le commissioni e si affrontano i singoli casi ma quando viene messo in (s)vendita ed a prezzi ancor più che di saldo il palazzo centrale della città ed il diritto a farci un po’ quel che vuole al vincitore di un bando per il quale non sono previste neanche le più normali clausole di salvaguardia allora tocca chiedere l’intervento della magistratura e delle autorità preposte.

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Occorre un codice etico

LA VICENDA DEI BRACCIALETTI COSP HA SOLLEVATO QUESTIONI IMPORTANTI RIGUARDO LA QUALITÀ E LA DIGNITÀ DEL LAVORO PER CHI VIENE PAGATO CON I NOSTRI SOLDI.

Abbiamo inserito i principi di qualità e dignità del lavoro all’interno dello Statuto cittadino di Orvieto città per la costituzione.
Dobbiamo essere quindi conseguenti nel ricercare anche nei contratti con i nostri appaltatori il raggiungimento della miglior qualità dell’occupazione possibile ed anche in questo senso i consueti atteggiamenti pilateschi delle amministrazioni non vanno più bene.
Invece bisogna essere presenti e portare i capisaldi statutari a costo di redigere un codice etico per i prossimi appalti e, ove possibile, nei contratti di servizio.

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