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Le nostre news

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Così col caffè al bar o durante la prima colazione potete già leggere le ultime novità e gli argomenti della settimana.

Naturalmente sul nostro sito www.orvieto5stelle.com vengono riportate molte più notizie specifiche rispetto a quelle che riporta La Stampa Tuttavia è interessante leggere anche quello che dicono di noi i siti online ed i giornali che, nel bene e nel male, fanno comunque parte del nostro mondo.

Giornata della disabilità 2019

Nella giornata mondiale della disabilità Lucia Vergaglia (M5S) denuncia l’inerzia dell’Amministrazione. “Constato amaramente – ha detto Vergaglia –  che non solo le commissioni sono inerti ma persino il piano di abbattimento delle barriere architettoniche approvato da tutti è ad impolverarsi in qualche archivio. Intanto disabili, familiari e caregiver devono cavarsela da soli”.

A febbraio di quest’anno era stato approvato all’unanimità dei presenti l’ordine del giorno proposto dalla capogruppo M5S, Lucia Vergaglia, con il quale si impegnava il sindaco e la giunta ad avviare immediatamente ogni attività necessaria a giungere all’adozione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) aggiornato per il Comune di Orvieto, recentemente dichiarato dal consiglio all’unanimità “Città per la Costituzione” ed ad avviare, in seno al sistema delle “Aree Interne” una discussione pubblica volta ad iniziative comuni per la redazione di attività e piani di dimensione extracomunali che possano convergere nei singoli PEBA come previsti per legge. Ad oggi nulla di fatto e l’elenco dei problemi che vivono i disabili e le loro famiglie è molto lungo: diritti ignorati, barriere architettoniche che impediscono la mobilità, una scuola non sempre inclusiva, fondi pubblici insufficienti per garantire una qualità di vita dignitosa, oltre che mancanza di politiche sociali strutturali che rappresenterebbero in senso più ampio le pari opportunità per i cittadini più fragili. Nella giornata mondiale della disabilità Lucia Vergaglia chiede conto dell’inerzia dell’amministrazione. Continua a leggere Giornata della disabilità 2019

I caffè con la portavoce di dicembre

ANCHE A DICEMBRE PROSEGUONO GLI INCONTRI PUBBLICI CON LUCIA VERGAGLIA M5S PER RISPONDERE ALLE DOMANDE SU AMMINISTRAZIONE E POLITICA LOCALE.

La formula è sempre la stessa ed è quella di sfatare ogni mito sulla politica da bar in contrapposizione a quella dei salotti colti e delle segreterie fumose dei partiti. Spesso non ci pensiamo ma la politica è la normalità della vita dei cittadini. Volendo citare Bertolt Brecht è proprio la politica, persino quella locale, che decide in finale i prezzi dei prodotti per i cittadini. Che piacciono meno ai benpensanti i costi delle Esposizioni in luogo pubblico o degli stalli dei mercati rionali influenzano anche pesantemente i prezzi delle Merci e la disponibilità dei prodotti siano essi concorrenziali oppure di costo medio alto. L’organizzazione e l’appeal degli spazi cittadini favoriscono o posso posteggiare l’insediamento di certe specifiche categorie merceologiche, ad esempio il lusso. La mobilità pubblica come alternativa alla mobilità privata permette la raggiungibilità di specifici luoghi e quindi la rotazione e la movimentazione delle merci e l’interesse dei professionisti ad insediarsi per fornire ai propri servizi. E questi sono discorsi da bar o da accademia? E la politica delle accademie è vicina a questo tipo di ragionamenti oppure spesso e volentieri si astrae nell’iperuranio?

A nostro avviso che città si devono vivere e non tentare di disegnare a tavolino con i colori ad olio o acrilici a seconda della propria filosofia di riferimento. Per questo non ce li mettiamo alle attività che in trasparenza si vedono negli atti del consiglio comunale o dalla loro giusta e doverosa diffusione e discussione in rete. Quello che vogliamo vivere con i cittadini è lo scambio continuo e non solo nei contatti consueti che un piccolo centro favorisce per sua natura ma anche durante incontri in luoghi pubblici fatti in totale leggerezza e semplicità. Si riparte giovedì pomeriggio alle 17:00 al caffè Montanucci in Corso Cavour ad Orvieto, uno dei punti di riferimento del centro storico cittadino.

Ma questo non basta.

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Orvieto2019: Vergaglia Sindaco

IN MOLTI LO CHIEDONO E LO CHIEDIAMO ANCHE DA QUI: LUCIA VERGAGLIA SIA IL PORTABANDIERA DEL MOVIMENTO E SIA CANDIDATA SINDACO PER IL 2019

Orvieto, ottobre 2018.
Il Movimento con Lucia Vergaglia capogruppo ha fatto tantissimo in soli quattro anni in consiglio comunale ad Orvieto in Umbria. 100 Atti in larga parte di Proposte, 400 Articoli Stampa, 1 programma elettorale di oltre 200 punti suddiviso in 15 capitoli con 3 priorità: partecipazione, risparmio e sviluppo.

Avvocato, mamma di due bambine, da “semplice” consigliere comunale ha portato avanti tematiche come quella del lavoro sia in incontri tematici che nel rinnovato Statuto cittadino arrivando fino al Parlamento Europeo per dare vita alla prima giornata in assoluto del Riconoscimento del lavoro italiano in Europa il 22 giugno 2016 alla presenza di ambasciatori, presidenti degli istituti italiani di cultura, di europarlamentari di diversi schieramenti incluso l’attuale presidente dell’Europarlamento e dei discendenti dei nostri concittadini emigrati. È una dei portavoce più produttivi su Rousseau. Promotrice di Città per la Costituzione nel settantesimo anniversario della promulgazione della nostra carta costituzionale e dell’intitolazione a Pertini del nuovo ponte del Paglia. Cittadina sempre presente con spirito di servizio istituzionale come, ad esempio, quando si trattava di rendere vive ed operative iniziative contrae al suo voto ma approvate a maggioranza. Su tutte è emblematico il modo in cui ha contribuito a render vivo quella tavolo cittadino che si chiama Consulta per lo sviluppo economico dell’orvietano.

Tutto questo non è poco ma non basta e lo sappiamo bene visto che nei prossimi mesi ci aspetterà una battaglia ardua e senza esclusione di colpi. Per cui coraggio andiamo avanti a testa alta e sosteniamo Lucia Vergaglia per Orvieto 2019.

Tocchiamo con mano i problemi della sanità nell’orvietano

SANITOUR. GLI APPROFONDIMENTI SUL MONDO SANITARIO ORVIETANO IN PRESA DIRETTA.

MariaGrazia Carbonari (M5S Umbria)

《Ieri accompagnata dalla consigliera Lucia Vergaglia e dal mio collega Andrea Liberati ho girato il comprensorio Orvietano.
Il canile comunale è gestito da un associazione chiamata “Gli amici di Charlie”, attualmente diffidata dai NAS per le tettoie e l’asfalto, gestiscono 90 cani del comprensorio, effettuando una media 20 adozioni l’anno. Questo canile, come tanti altri è solo rifugio, costretti a portare i cani a Narni o a Todi per le cure sanitarie.
Spostandoci all’ospedale di Orvieto abbiamo girato diversi reparti, oltre ad aver trovato la risonanza magnetica in un furgone all’esterno dell’ospedale, ho provato a confrontarmi con i responsabili del reparto di ortopedia, senza ottener successo, invitandomi a fare una richiesta di accesso agli atti per ottenere informazioni o consultare il sito.
Diverso è stato l’approccio del CSM, ad oggi uno dei pochi nuclei operativi ad aver pieno organico, collocati all’interno dell’ospedale, 16 persone tra psicologi, psichiatri e infermieri, lavorano in 5 minuscole stanze.

Attenzionando ogni singola realtà, con Andrea abbiamo visitato la comunità diurna per minori “il tucano”, attualmente funzionante dal lunedì al venerdì per 3 o 4 ore, aiutano i minori a rischio con situazioni familiari critiche; il gruppo appartamento “futura” dove delle ragazze, ormai maggiorenni, diventano autonome ed entrano a far parte del mondo del lavoro e la casa di riposo San Giorgio, posizionata in una villa settecentesca, ospita circa 20 anziani principalmente non autosufficienti. Tutte queste strutture nominate rispondono ad un’unica cooperativa “il Quadrifoglio”. Continuerò il mio giro, verificando tutte le piccole realtà ma ho bisogno di tutti voi per svolgere al meglio il mio lavoro, continuate a segnalare. 》

Il commento di Lucia Vergaglia

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Recupero anni perduti. Anche 5 in 1.

DOPO AVERE TRACCHEGGIATO E PERSO TEMPO IMPEGNANDO LA CITTÀ IN STRATEGIE DILATORIE ADESSO È UN FIORIRE DI REGOLAMENTI, BANDI ED ASSEGNAZIONI.

Oggi in comune Si discuterà anche del nuovo regolamento di commercio e poi ci saranno tante interrogazioni confronti sul tentativo di assegnazione di ex ospedale e Palazzo del Popolo oltre che i nuovi progetti per quanto riguarda Palazzo dei Sette.

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Consiglio comunale 29 novembre 2018

IL CONSIGLIO COMUNALE È IL PRINCIPALE CONFRONTO PUBBLICO TRA LE FORZE CITTADINE E, COSA IMPORTANTE, È COMUNQUE IL LUOGO DELLE SCELTE

Premessa. Anche in questa adunanza del Consiglio Comunale come sempre quando c’è il bilancio riduciamo al minimo le interrogazioni. Infatti le tematiche della modifica di alcune voci nel bilancio e della salvaguardia dei cosiddetti equilibri contabili avrà certamente molto spazio e sarà pregnante della prima metà del Consiglio.

Per quanto riguarda invece la sezione destinata alle proposte (mozioni ed ordini del giorno) da parte del Consiglio stesso come al solito sono in maggioranza del MoVimento 5 Stelle. Si parte dai ”Nonni Civici” a sostegno della sicurezza all’ingresso ed all’uscita delle scuole e durante le attività esterne per poi discutere un codice etico per chi intende lavorare con il Comune di Orvieto perchè nella città “per la Costituzione” non ci accontentiamo del minimo comun denominatore dei diritti. In discussione anche le iniziative per coinvolgere il terzo settore nelle buone pratiche di contrasto all’accattonaggio forzato ed infine la questione stalli ciclabili (anticipata in scivolata da un certo assessore pochi giorni prima della discussione) e la possibile idea di sponsorizzazione “Adotta una Rastrelliera” (perchè quel certo assessore copia, ma non lo fa benissimo)

Consulta sviluppo. Conclusione fase di ascolto.

LA PRIMA FASE DI ATTACCO DELLA CONSULTA PER LO SVILUPPO ECONOMICO DELL’ORVIETANO SI AVVIA ALLA CONCLUSIONE. DOPO IL CONFRONTO CON IL CENTRO STUDI SI DOVRÀ TRASFORMARE IN ATTI OPERATIVI QUANTO DISCUSSO.

Abbiamo avviato un processo di confronto con le forze cittadine che propongono visioni ed interessi contrapposti in relazione allo sviluppo economico del territorio orvietano. Adesso concludiamo il ciclo con l’audizione ed il confronto con gli attori del bollettino della situazione economica e sociale dell’orvietano che fanno capo al centro studi città di Orvieto Csco. Con loro la valutazione agli attuali punti di forza e debolezza, alle aree critiche ed alle opportunità di sviluppo che è possibile perseguire alla luce della nuova condizione della Regione Umbria divenuta regione di transizione e del nuovo budget europeo che pone obiettivi diversi e mette a disposizione nuove risorse quali, a titolo di esempio, i 2,8 miliardi nel comparto cultura e creatività e per i quali occorre essere preparati per tempo per quanto, a differenza di altri comparti che possono influenzare lo sviluppo economico come ad esempio l’industria, sono immediatamente attivabili e non hanno bisogno di quelle infrastrutture fisiche per le quali occorre un tempo non breve e che devono seguire una programmazione molto più lunga e quindi sono meno adatte ad interventi in breve periodo e che, comunque, si avvantagerebbero comunque di un ambiente più creativo, quindi innovativo, e culturalmente più attrattivo.

Si da spazio comunque anche la programmazione di lungo periodo ed a possibili interventi su conseguenze immediate, ci saranno infatti anche le ultime attività di approfondimento di quest’anno, ad esempio incontreremo i responsabili dei taxi , e per le ultime iniziativa di verifica di questa tornata.

Qui di seguito la nostra portavoce ad Orvieto in Umbria Lucia Vergaglia.

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Il tempo di qualità non compensa il tempo necessario .

RECENTEMENTE UN ASSESSORE HA SPIEGATO CHE PUR ESSENDO IMPEGNATA IN ATTIVITÀ RETRIBUITE DEDICA ALL’AMMINISTRAZIONE DEL “TEMPO DI QUALITÀ”… ROBA DA MATTI.

A noi attivisti non stupisce affatto che questa amministrazione debba delegare alle segreterie politiche gran parte delle scelte ed alle solite associazioni amiche gran parte degli incarichi realizzativi e degli approfondimenti amministratori stessi sono poco presenti se non nelle occasioni di visibilità. Questo lo sanno bene i cittadini che cercano di prendere appuntamenti anche per molti mesi di seguito. Ma adesso che comincia la campagna elettorale abbiamo Oltre il danno la beffa. In un recente video intervista uno degli assessori della giunta è intervenuto rispondendo Che pur avendo molti incarichi retribuiti all’esterno tra attività di insegnamento e professionale quello che dedicava ai cittadini ed al comune comunque tempo di qualità. Ha detto proprio così “tempo di qualità”.

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Cibo e turismo. Dossier Orvieto.

SUPERCHEF O TRATTORIE? ORVIETO CLASSICO O BOLLICINE? CHI SI OCCUPA DI TURISMO PER IL COMUNE HA PROMOSSO UNA DISCUSSIONE PARTECIPATA NEL NOSTRO COMUNE OPPURE È STATO A GUARDARE?

Eppure Orvieto dovrebbe essere uno dei punti di riferimento nel panorama italiano. Ai tempi della prima edizione di Orvieto con gusto neanche se riusciva a passare per il corso dalla gente che andava in giro calici alla mano per degustazioni. Oggi purtroppo non è più così. Il quadro generale italiano invece rappresenta molte potenzialità, alcuni Trend a cui agganciarsi e certamente una crescita generalizzata dell’interesse di chi viene da altre nazioni per fare turismo enogastronomico. Con 223 i milioni spesi nel 2017 i visitatori internazionali rappresentano per l’enogastronomia un incremento del 70% rispetto alla spesa del 2013 (131 milioni). Tuttavia, complice anche il cambio del mercato e l’affermarsi delle piattaforme di confronto dei prezzi online, il corrispondente incremento della spesa totale per vacanza nello stesso periodo è stato sensibilmente inferiore (+18,4%). Va detto che dalla spesa commerciale e dell’accoglienza va probabilmente anche sottratto l’aumento delle tariffe tra parcheggio, trasporti interni e tassa di soggiorno, che drenano dal mercato alle amministrazioni locali Ma su questo gli studi non sono univoci e sicuramente le amministrazioni dalla loro possono affermare che c’è un effetto Leva dov’è quelle tariffe e Quelle tasse di soggiorno vengono riutilizzate appunto per scopi turistici. È il caso più evidente del successo di alcune località su altre, non accade invece dove gli stessi accessori del comune vantano un atteggiamento opposto dicendo che i turisti sia vantaggio no Ad esempio dell’illuminazione pubblica Quindi quei soldi possono essere orientati al pagamento degli interventi correnti , quindi anche delle bollette , relativi ai lampioni. Ad Orvieto ad esempio andata così.

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