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Orvieto. Superare il dissesto idrogeologico

UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE ED UN NUOVOMODO DI LAVORARE PER RISOLVERE CONCRETAMENTE I PROBLEMI DI DISSESTO

Cosa succede nei nostri territori mentre la ministra Barbara Lezzi spinge per utilizzare i Fondi europei a disposizione dell’Italia per realizzare un piano nazionale anti-dissesto idrogeologico, e lo fa presentando un pn programma organico, con tanto di road map, scadenze e controlli per realizzare tanti interventi di prevenzione e cura nei nostri fragili territori?

La realtà è che non ci si organizza, non ci si prepara e si aspetta che dall’alto arrivino direttive. Per dirla con linguaggio aziendale si manca di proattività. Abbiamo già visto con i fondi europei che la mancanza di preparazione significa perdere occasioni o, peggio, rinunciare del tutto per non fare la figuraccia di quelli che perdono. E chi ci rimette è il territorio e la comunità dei cittadini orvietani.

Bisogna invece cogliere l’occasione di questo nuovo governo e del suo approccio che bilancia le iniziative locali con le poste centrali e cominciare a pianificare in maniera semplice le linee guida dei prossimi anni in modo da poter lavorare sapendo cosa si sa di poter chiedere e soprattutto di dover chiedere.

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Orvieto assente nel panorama librario ed editotiale

E CHE VE LO DICIAMO A FARE? A FRONTE DI TANTE CHIACCHIERE SULL’IMPEGNO SUL FRONTE CULTURALE SIAMO ANCORA FERMI AL PALO.

Questo elenco qui di seguito contiene le manifestazioni dell’universo editoriale annunciate ed in via di organizzazione per questo 2019. Subito dopo verrà il 2020 che, vale la pena ricordarlo, è Il centenario della nascita di Gianni Rodari , il quarantennale dalla sua morte ed i 50 anni del suo premio Andersen e la nostra Orvieto è la sede della collezione Rodari e dal centro studi dedicato all’autore che però sono scandalosamente chiusi e per i quali non è stato avviato alcun processo di rivitalizzazione nonostante l’unanime pronunciamento del Consiglio Comunale, le proposte ed i progetti depositati, l’attività di sensibilizzazione portata avanti dalla nostra portavoce Lucia Vergaglia e lo scandalo della denuncia Nazionale portata avanti dal Fatto quotidiano e da molti giornalisti del territorio, nel silenzio della provincia di Terni e della Regione Umbria.

Insomma nonostante i grandi proclami il processo culturale che potrebbe porre Orvieto tra le capitali italiane ed occidentali resta fermo al palo per mancanza della volontà politica rappresentata dagli attuali esponenti; dopo i 5 anni precedenti che avevano rappresentato una picchiata, un tonfo, ci si aspettava un inversione di rotta che invece non c’è stata.

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Orvieto, Umbria: Il reddito di cittadinanza (e gli insulti di chi non lo vuole)

SPERANZA PER I CITTADINI. RABBIA PER CHI OSTEGGIA OGNI IPOTESI DI EQUITÀ SOCIALE E PER I DENIGRATORI DI PROFESSIONE. PER NOI UN PRIMO CORONAMENTO DOPO ANNI DI TENACE ATTIVISMO PERCHÉ NESSUNO FOSSE LASCIATO INDIERO.

Anni di impegno dei cittadini prestati alla politica ed all’attivismo civico per liberare quella parte della popolazione italiana dalla morsa di una povertà contro la quale ogni altra ricetta a fino adesso fallito e liberare le istituzioni dai meccanismi di scambio clientelare che questa situazione ha purtroppo favorito.

Ogni famiglia sa quanto può essere importante questo tipo di iniziativa di welfare e di investimento sul capitale umano nazionale, da parte nostra questa era la strada da percorrere e per la quale ci siamo impegnati come attivisti nei famosi tempi non sospetti e quindi per la quale rivendichiamo di essere parte del risultato nel bene e, Come sta accadendo virgola sappiamo di essere bersaglio di insulti ed aggressioni verbali da parte di chi osteggia da un lato l’equità sociale e dall’altro l’aver sottratto preziosi “clientes” ai partiti. Passo dopo passo abbiamo fatto in modo che le cose cambiassero, tutti noi.

Per questo come cittadini ne siamo finisci ma come attivisti ne siamo orgogliosi sentendo di essere stati parte di questo passaggio.

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Orvieto: Ansia da Stazione

SUDDIVISA TRA DUE PIAZZE, SU DUE LIVELLI ORIZZONTALI E DUE VERTICALI LA STAZIONE DI ORVIETO È L’EPICENTRO DI CERTE NOSTRE ANSIE DA MOBILITÀ CITTADINA.

Come fosse una metafora della cittadina orvietana separata tra centro in alto, quello che chiamano suburbio in vallata ed altri 12 Borghi connessi alla città e facenti parte del nostro comune così la nostra stazione è cuspide tra le vie per risalire ed è grandi spazi dei parcheggi di Piazza della Pace e dell’area camper. Una infrastruttura su più livelli che contiene un piccolo gioiellino che è il cinema più piccolo di questa parte del mondo all’interno del vagone musealizzato della vecchia funicolare ed al tempo stesso oggetto di grandi promesse di riqualificazione abbandonate proprio questa settimana. E senza riqualificazione resta funzionale come in un film anni 70 ambientato qui nel Umbria vista da Scerbanenco, quindi per nulla moderna e men che meno attrattiva per la città turistica.

Qui di seguito il commento della nostra portavoce.

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Orvieto: mobilità tradita

STRADE DISSESTATE, LIMITI A 30 FUORI CITTÀ GIUSTIFICABILI SOLO PER CALMIERARE I COSTI ASSICURATIVI DEL COMUNE IN MANCANZA DI MANUTENZIONE, SERVIZI PUBBLICI INSUFFICIENTI…

Avete mai aspettato un autobus nelle strade che ruotano intorno ad Orvieto in Umbria. C’è una pensilina ogni 7/8 fermate, una illuminazione pubblica nella migliore delle ipotesi lacunosa su delle strade che manifestano la loro vita con le buche rattoppate con vari materiali in vari anni diversi che possono essere contate come gli anelli di un albero per farvi un idea del da quanto tempo manchi una gestione della manutenzione preventiva.

Forse non tutti sanno che esistono le assicurazioni primo rischio che sono quelle che assicurano le strade e che quindi intervengono quando un comune viene costretto a pagare i danni ai cittadini coinvolti in incidenti dovuti, appunto, alla mancata custodia della strada stessa. I premi sono rilevanti e certe volte gli amministratori decidono di porre dei limiti alla velocità in modo che

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I cittadini di Orvieto in Comune

C’È VOGLIA DI CONCRETEZZA VERA. IN COMUNE DEVONO ENTRARE PERSONE CHE CONOSCANO LE ESIGENZE DEI CITTADINI NORMALI E CAPACI DI IMPEGNARSI.

Il Palazzo del Comune espone le bandiere e lo stemma di Orvieto dal suo affaccio in piazza Municipio. In quella sede vengono prese quelle decisioni politiche che poi diventano atti formali che impegnano risorse economiche e capacità lavorative sia per quella che dovrebbe essere in ordinaria amministrazione come il mettere in sicurezza le scuole ed il tenere in maniera pulita e decorosa le nostre strade, sia quelle voci straordinarie che permettono ad un comune di prendere in mano il proprio destino investendo ad esempio delle energie alternative o nella acqua pubblica.

Si fa un gran parlare di competenza e di esperienza ma quello che è mancato appare essere proprio la normale esperienza di vita.

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Il grande gioco delle liste civiche

VOTANO SEMPRE E SOLO COL PARTITO. NESSUNA DIFFERENZA. È IL SISTEMA GRAZIE AL QUALE HANNO GIOCATO IN 5 CONTRO UNO.

È così che funziona con i veri personaggi della politica cittadina che organizzano una lista a temi fintamente civici e si aggregano al candidato dei partiti.

È successo anche da noi con Toni Concina e con Giuseppe Germani eh, Fateci caso, indipendentemente dal proprio programma politico queste liste hanno sempre votato coerentemente col proprio partito di riferimento.

In pratica di civico non c’era nulla. E questo è un peccato di molto grave perché Riduce la fiducia nei confronti della politica e poi svuota di quella possibile contenuto che la società civile oppure potrebbe portare Ma fino adesso non è stata in grado di fare perché coinvolta ed alla fine Travolta dalle logiche dei partiti.

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Lavori nelle feste di Natale 2018

FIATO SUL COLLO ANCHE DURANTE LE NOSTRE FESTE NATALIZIE TRADIZIONALI. OGGI AD ESEMPIO VA COSÌ.

Alle 12:00 di oggi cioè poco più di un’ora dal momento della pubblicazione di questo articolo si riunisce la prima commissione consiliare, cioè la cosiddetta conferenza dei capigruppo, per confrontarsi col Sindaco in relazione alla sentenza 680 del Tar dell’Umbria che ci vede soccombere in un atto nel relativo ai lavori in discarica.

Questa convocazione è stata voluta con forza dalla ex maggioranza te non si lascia sfuggire l’occasione di un attacco politico e che ha riservato anche a noi un duro già chiuso dato che ci coinvolge ed accomuna al PD ogni volta che può. Alla ex vicesindaco Tardani che aveva firmato per le l’espansione delle discariche ci siamo anche un pochettino stancati di rispondere dopo quella tempesta di fake news che ha lanciato a giugno. In ogni caso se era per loro neanche partiva il ricorso al TAR e quindi fa ridere che adesso si lamentino che non sia andato bene. Invece è doveroso per noi esserci così possiamo chiedere la cronistoria delle vicende della discarica fin dai tempi precedenti al governo in cui la stessa Tardani è stata prima assessore all’ambiente e poi vicesindaco. Da parte nostra infine insisteremo nel chiedere di portare la questione dal TAR fin davanti al Consiglio di Stato per ribaltare il risultato.

A seguire nel primo pomeriggio c’è anche il Consiglio comunale

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Buon Natale 2018

AUGURI DI UN MAGNIFICO NATALE.

“In questi giorni di festa e di corse per incontrare amici e parenti che si vedono ormai solo poche volte in un anno un pensiero per tutti coloro che davvero hanno necessità e bisogno di rientrare a pieno titolo nella società attraverso il lavoro ed il reddito di cittadinanza. Siamo orgogliosi di poter fare la nostra parte per rendere un pochino i nostri territori un posto migliore per tutti i cittadini e sappiamo di non avere la bacchetta magica ma solo di poterci rimboccare le maniche e fare al meglio la nostra parte, quanto meno per portare un po’ di luce e di speranza per un 2019 che sia un cambiamento in positivo.
Salute, pace e serenità tutti voi”

Lucia Vergaglia

I conti senza i revisori

ANCORA UNA VOLTA IL CONSIGLIO È CHIAMATO A DELIBERARE SUL BILANCIO IN ASSENZA DEL PARERE DEI REVISORI DEI CONTI.

In questi giorni di polemiche nei confronti del governo Conte per i ritardi nella consegna delle documentazioni complete del bilancio modificato dopo gli accordi con la Commissione Europea, con la conseguente necessaria rielaborazione da parte degli uffici per organizzare il famoso maxiemendamento giova ricordare che questo continuo lavorare di corsa è comune a molti uffici pubblici. È il caso ad esempio delle Amministrazioni comunali come quella di Orvieto che a nostra memoria non ha mai consegnato la relazione dei revisori dei conti assieme alle carte del bilancio e delle sue modifiche. Ci si muove costantemente nelle pieghe delle normative ed ai limiti della legalità pur di assorbire tutte le modifiche dell’ultimo minuto.

Persino gli atti deliberativi recitano nella loro formula di preambolo che la deliberazione avviene visto il parere dei revisori dei conti, un parere inesistente del quale lasciano vuota la data.

Resta inteso che la questione sostanziale e quella formale sono diverse e che esiste la possibilità di sanare questi atti pubblici fornendo tempestiva informazione nei tempi previsti dalla legge. Ad oggi però la questione è semplice:

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