Abbiamo anche una rilevantissima necessità economica per cui, se volete, dateci una mano. Per Voi sono (pochi) euro, per noi sono benzina per andare a portare le Vostre necessità nei palazzi del potere. Fate quindi una piccola donazione con Kapipal (http://www.kapipal.com/4ee8ca1a09ce48d1b0a7fec5c29ad51e), e fatela presto che il tempo stringe
Ai banchetti firma qualcuno ancora chiede di Favia, Salsi e Tavolazzi, onnipresenti nei tg per l’allontanamento dal MoVimento.
Rispondiamo cortesemente che siamo un pò stanchi del ripetere che quanto è successo risuccederà di nuovo per chi, giunto al secondo mandato, si affeziona troppo alla poltrona e cerca di tenersela grazie ai tolksciò (talk show per gli anglofoni) ed altri trucchetti.
Tuttavia aiuta a volte, con i più insistenti su questioni “democratiche”, spesso giovani tesserati mandati da questo o quel partito, portarsi una lista come questa, imparziale e relativa a chi del titolo “domocratico” ne fa fregio nel nome sottraendolo a tutti gli altri (che in larga parte non son mica meglio):
Espulsa dal Pd l’ex sindaco di Avigliana, con lei vicesindaco e assessore.
Acqui Terme. Ferraris e Giglio espulsi dal Pd.
Il Gruppo del Partito Democratico del IV Municipio di Roma ha deciso di espellere il consigliere Giorgio Limardi, a seguito di un ripetuto comportamento difforme alle linee del partito.
Mario Russo, Valerio Addentato e Roberto Merlini sono stati espulsi dal segretario del PD provinciale di Roma Carlo Lucherini.
Dopo i lavori di ottobre, dopo le frane, dopo i riaffioramenti, dopo l’alluvione finalmente parte la “messa in sicurezza” sulla via della Rupe. Un pasticcio dopo l’altro avrà portato a ragionar meglio? Oppure invece che mettere un muro inclinato come regola d’arte vuole a far da spalla alla sezione franosa, magari dotato degli scolatoi per le acque pluvie, si è messo un muretto di mattoni, impermeabile, senza sfoghi alla pressione idrica? Accidenti non sarà mica così?
Signori cari, ma non è forse vero che far le cose secondo normativa è giusto ma farle anche a regola d’arte è molto meglio?
Beh… vedremo come andrà a finire, intanto guidate con prudenza.
Mentre eravamo distratti dalla brusca accellerazione elettorale (motivata dalla volontà dichiarata di tenerci fuori dalla competizione frapponendo moltissimi ostacoli allo stesso voto) qui ad Orvieto cosa succedeva?
Beh… andrei con ordine. Intorno al Paglia, durante e dopo l’esondazione c’è stato un grandioso attivarsi di volontari, gli angeli del fango, li avete visti tutti, erano quelli completamente fracidi affianco alle immacolate tutine gialle della “protezione” e poi? Benissimo poi l’ente che riunisce le varie Casse di risparmio territoriali ha attivato un fondo (ci metterà dei soldo, a fronte di uncerto interesse) ed il comune, un mese dopo, ha istituito un COI (Centro di Coordinamento Interforze) ovvero un’ennesimo ente che abbia la responsabilità di fare i lavori più urgenti di messa in sicurezza che poi faranno i Vigili del Fuoco ed indovinate da chi è composto? Il Centro di Coordinamento Interforze è composto dal Sindaco del Comune di Orvieto (o suo delegato) con funzioni di Presidente e da: un tecnico rappresentante della protezione civile della Regione Umbria, un tecnico rappresentante della Provincia di Terni, un tecnico del Settore Tecnico del Comune di Orvieto; un rappresentante della Protezione Civile Intercomunale e dal Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, cioè da quelli che già prima erano preposti ad occuparsene. Quindi boh.. non valeva la pena di darsi un colpo di telefono e mettere subito in sicurezza? In Rupe le cose non vanno molto meglio, il Centro Studi è finito nelle mani di tecnici che sembrano più dei curatori fallimentari per non lasciare in mano il cerino acceso della chiusura ad un partito od ad una personalità politica. Amen. Il piano traffico ed il piano parcheggi vengono rivisti per l’ennesima volta in un paio d’anni; vengono rivisti con costanza, prima o poi a furia di tentativi si troverà il modo più intelligente d’amministrare il centro storico no?Comunque indietro tutta con la ZTL dell’antico corso dei mercanti oggi corso Cavour, adesso si passa per un pò, i parcheggi pomeridiani sono gratuiti, ma è per le feste, forse si forse no, il parcheggio gratuito dell’ex caserma invece resta chiuso a noialtri ma aperto ai bus turistici a pagamento (al solito riscuote la Protezione Civile?), per gli abbonati ai parcheggi interesserà sapere che mentre loro che vivono in città devono pagare chi ci viene per lavoro come quelli che fanno traporto persone in piazza invece pagherà di meno e verrà incentivato in vari modi… a me tutto questo non piace, ma, se volete, un bilancio traetelo Voi.
Il web (s.m. pronunciato ùebb) è il fatto figo su cui si basa l’allure, l’appeal insomma la figaggine del MoVimento 5 Stelle. Quella cosa con lo Statuto detto Non Statuto e con il programma online (a.m. pronunciato ònlain, ònlaine se sei Orvietano) In forza di questo fatto fighissimo del ùebb ònlaine troverete una pletora, marea, insomma un sacco di siti, blog o blogghe, forum e mailing list relativi all’argomento 5 stelle.
Orvieto Civica fa parte di questo circuito, oltre ad essere un punto di riferimento dell’energia politica del territorio ed essere un (piccolo) sprone motore del cambiamento delle attività amministrative locali. Continua a leggere Tanto web a 5 stelle→
Il tempo stringe per i Firma Day ed abbiamo preparato, assieme agli amici di OrvietoCivica, questo mini How To su come operare la raccolta per i gruppi di più recente costituzione.
La “raccolta firme” non viene disciplinata dalla Costituzione,e l’organizzazione di un banchetto nelle vie di un borgo italiano per chiedere un sostegno personale e auspicabilmente anche economico (ai tavoli si possono raccogliere non solo le firme ma anche le iscrizioni ad uno dei soggetti del MoVimento o liberi contributi a sostegno di un’iniziativa specifica) ad una politica locale, nazionale o internazionale deve considerarsi attività posta sotto la tutela degli artt. 17, 18 e 48 della Costituzione Repubblicana.
Riunirsi per effettuare un generico tavolo di raccolta di firme costituisce, insomma, l’esercizio un diritto di livello costituzionale e come tale va considerato dalla pubblica amministrazione e dai funzionari dello stato.
Il Banchetto
Il Tavolo, i volantini e i manifesti. Procuriamoci…
Stiamo lavorando ad un progetto Umbro per una visione a 5 Stelle del nostro verde territorio. Stiamo lavorando con voi a questo Taccuino di viaggio nel quale cercheremo di seguire la rotta per trasformare l’Umbria in un regione a 5 stelle che contribuisca al progresso di un’Italia che conti in un’Europa libera e consapevole. E’ un viaggio fatto da noi cittadini Umbri ma dedicato a tutti i cittadini del mondo.
Il Taccuino sarà progressivamente e gratuitamenteaperto ai MeetUp ed agli autori che sottoscriveranno l’impegnativa d’assunzione di responsabilità per le proprie produzioni (scritti, video, documenti, immagini ecc…). A tutti gli interessati consiglio di contattarmi personalmente via Fb [http://www.facebook.com/silviotorre] od usando il modulo contatti di OrvietoCivica.
Alcuni concetti sono così elementari e semplici da non poter essere facilmente espressi a parole. Cos’è il tempo? La vita? La felicità?
E’ dura spiegare a chi magari non la pensa come te e non vuol capirti, eppure sono elementi comuni a tutti. Il tempo ad esempio, è la noia di un giorno uggioso che non passa mai, l’eternità dell’attimo in cui l’hai vista (o visto) quella prima volta o la brevissima distanza tra i molti anni passati da quell’estate? Il tempo è tutto questo e mille altre cose ancora, nessuna esclude l’altra.
Così quando devi parlare, ad esempio, d’ambiente e vedi attorno a te i sorrisi spenti delle persone impegnate in lavori importanti e seri, che con un caustico humor ben esercitato cinicamente colpiscono l’idealismo dei sognatori o liquidano il desiderio di un progresso vero e sostenibile come ritorno alle caverne, porta pazienza, l’ambiente è bellezza, gioia e felicità. Alcuni non le praticano da molto tempo ed è diventato come quel minatore che torna al sole dopo lunghi giorni nel buio. Rifuggirà la luce che lo ferisce, abbi pazienza, dagli il tempo di riabituarsi, il suo tempo.
Per alcuni ci vorrà tutta la vita ma i più non vedono l’ora di smettere i panni del cinismo e tornare alla semplice libertà di quando bimbi inseguivano un pallone sulla spiaggia respirando a pieni polmoni.
Qualcuno di recente ha detto, in un discorso splendido che riporto qui sotto in una mediocre traduzione, “dobbiamo ricordare che il primo elemento dell’ambiente si chiama felicità umana“, ed io sono d’accordo, ma se leggete od ascoltate vi accorgerete che siete d’accordo anche voi. Continua a leggere Ambiente e felicità→
Se guardiamo in forma grafica i dati di Cluster “Fabbrica Intelligente” ci accorgiamo che l’Umbria è il classico assente ingiustificato.
Il punto è questo: i finanziamenti Europei Horizon 2020 premieranno in primis i Cluster tecnologici con l’apposito bando del Miur (Ministero per l’Università e la Ricerca). I cluster sono raggruppamenti estremamente specializzati che comprendono aziende, enti, associazioni, distretti tecnologici, università e centri di ricerca in specifiche aree tecnologiche: Chimica verde, Agrifood, Tecnologie per gli ambienti di vita, Scienze della Vita, Smart communities, Mobilità, Aerospazio, Energia, Fabbrica intelligente.
Tali cluster debbono qualificarsi anche per la capacità di valorizzare i domini applicativi delle tecnologie abilitanti codeste aree, cioè devono riunire le competenze e formare la manodopera nelle tecniche specialistiche necessarie ad affrontare con successo le aree di cui abbiamo parlato, tali tecniche includono ad esempio nanotech, nuovi materiali, fotonica, next generation networks, ICT, ecc..
Sappiamo che in termini di sviluppo e lavoro gli orientamenti politici che sottendono al cambiamento ed al progresso nascono dapprima al livello locale; in Umbria quindi le condizioni non sono state finora favorevoli oppure dobbiamo arrenderci e pensare che gli Umbri non sono capaci di crescere e di innovare ma solo di fare industria tradizionale ed inquinante in stile acciaierie o peggio, ci sentiamo così provinciali da non immaginarci in Europa come forza trainante che coniughi tradizione, ecologia, ed innovazione contribuendo anche a rendere sostenibile la nostra società.
Anche Orvieto ha portato dei candidati alle “Parlamentarie” del MoVimento 5 Stelle.
Orvieto a 5 Stelle
Queste non sono delle primarie in cui si sceglie un leader, ma uno strumento di scrematura e selezione ad uso degli Iscritti al MoVimento dei candidati possibili al Parlamento Italiano. Una selezione interna dal basso, avulsa, almeno qui ad Orvieto, da odiose campagne di manifestini pubblicitari e di Spam mediatico ed online.
Non tutti i candidati sono degli “attivisti”, cioè non tutti partecipano ad attività politiche e d’impegno civile sui territori, così come, ovviamente, non tutti gli attivisti sono candidati. Questo ha scatenato l’ilare scimmiottamento da parte di alcuni comici. Anche questo è ovvio e non è necessariamente un male.
Infatti cliccando sulla lista dei candidati si può approfondire la loro conoscenza e persino vedersi un loro video di presentazione. Naturalmente non essendoci alle nostre spalle le case di produzione Mediaset o Rai vedrete qualcosa che ricorda i vecchi filmini Super8 degli anni ’70 in cui, ad esempio, una casalinga paragona il metter ordine in casa al modo con cui ci si dovrebbe approcciare alla gestione della repubblica di cui siamo tutti figli, ad esempio, stabilendo priorità, facendo crescere nella diligente libertà i più piccini con l’obbiettivo di dargli gli strumenti e le possibilità di farsi largo nel mondo ed essere felici, curando le necessità, convivendo con le necessità dei più anziani, nostri cari e fonte di saggezza non elargitori di pensioni, ed infine mettendo in riserva qualcosa per le emergenze.
A proposito lo scrivente Silvio Torre NON è candidato.
Un linguaggio non convenzionale per chi va o guarda la Tv, in cui c’è il cuore vero e la schiena dritta dell’Italia ed in cui (quasi) manca la prosopopea dell’esperto di turno, del professore e del politico vincente. Immagini spesso tenere e commoventi, di famiglia, di vita comune, di gente che sa cos’è il lavoro e la vita di tutti noi.
E se qualche bestia della tele ride dell’inesperienza di chi ripete due tre volte davanti alla telecamera un nome od un’idea, beh… gli passerà dopo le elezioni.
Alla negazione della libertà, e perfino della possibilità della libertà, corrisponde la concessione di libertà atte a rafforzare la repressione. H. Marcuse