Sanitopoli umbra

TANTI MEDICI LASCIANO IL NOSTRO TERRITORIO, LE LISTE DI ATTESA SI ALLUNGANO E LA POLITICA VIENE SGAMATA COME PARTE DEL PROBLEMA CON ARRESTI ECCELLENTI. E NOI NON NE SIAMO SORPRESI.

La sanità in Umbria è malata e non ci vuole un medico per fare la diagnosi delle cause: la sanità regionale è avanti con gli anni e nel tempo non ha avuto la possibilità di rinforzare i propri anticorpi inserendo al suo interno personale pulito in forza del merito. Purtroppo il malaffare comincia con i brogli nei concorsi proprio dei dirigenti che dovrebbero invece essere esclusivamente basati sul merito. Questo ovviamente danneggia da un lato l’efficienza del sistema stesso e dall’altro demotiva fortemente il personale. Così se le accuse si riveleranno fondate l’impegno dei singoli medici non raccomandati, di infermieri, funzionari e tecnici si vede frustrato e squalificato.

Un danno che si propaga sull’utenza e si acuisce nel tempo oltre il singolo concorso. Una ferita che può essere sanata solo facendo pulizia profonda. E comunque ci vorranno anni e resteranno dubbi su ciò che si è fatto nel passato.

Appoggiamo e sosteniamo la richiesta di tutte le forze politiche è dei nostri consiglieri Maria Grazia Carbonari e Andrea Liberati del MoVimento 5 Stelle per l’immediata sfiducia alla Giunta regionale Umbra coinvolta in questo brutto epilogo di una vicenda durata troppo tempo e che ha ferito le sensibilità dei nostri cittadini più fragili cioè di coloro che hanno bisogno di assistenza sanitaria.

Per ridare un minimo di prestigio alla istituzione sanitaria si dovrebbe cominciare con le immediate dimissioni da parte di coloro che sono coinvolti esplicitamente, ho da anche implicitamente in quanto responsabili dei ruoli apicali. Lasciamo quindi 24 Ore ad esempio a Catiuscia Marini per dimettersi autonomamente dalla presidenza della regione dell’Umbria e della giunta coinvolta assieme al segretario del suo partito negli arresti, nonché anch’essa inquisita. Ad Orvieto non dimentichiamo assolutamente che l’attuale composizione delle candidature di area PD per il governo della città è stata voluta proprio da queste stesse persone che hanno di fatto commissariato il PD locale intervenendo pesantemente nelle elezioni amministrative per Orvieto 2019 e quindi doverosamente esprimiamo la nostra opinione su questo importante tema con le parole della portavoce Lucia Vergaglia:

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Lucia Vergaglia (M5S Orvieto) al Parlamento Europeo

UNA SETTIMANA INTENSA A DELINEARE I POSSIBILI PROGRAMMI DI SVILUPPO ECONOMICO, SOCIALE ED INTERNAZIONALE DEL TERRITORIO DI ORVIETO, ROMPENDO GLI SCHEMI CHE CI HANNO IMPOVERITO.

Dopo gli incontri a Roma per rilanciare il centro Rodari e non perdere l’occasione del Centenario dell’autore la nostra portavoce Lucia Vergaglia è partita alla volta di Bruxelles dove erano previsti alcuni incontri al Comitato delle regioni e soprattutto al Parlamento Europeo dove arrivava anche Davide Casaleggio.

Il principio di avanzare delle proposte in comune come quelle delle modifiche dello Statuto cittadino oppure i tanti atti indirizzo è di impegno depositati e fatti approvare diventa fondamenta concreta di un comune che sia in grado di utilizzare pienamente le risorse della macchina comunitaria e di quella statale invece che limitarsi a concentrare le forze negli spostamenti immobiliari e nell’asfalto elettorale ogni 5 anni, amministrando sia nel 2009-2014 che nel 2014 2019 una decrescita infelice se non una vera e propria frana tra perdita delle Industrie e del lavoro e spopolamento cittadino. Abbiamo quindi gettato le basi per poter costruire degli interventi strutturali radicalmente diversi da quelli che ci hanno messo così nei guai.

Qui di seguito le parole della nostra portavoce da Bruxelles, Lucia Vergaglia.

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Più energia ad Orvieto. Vergaglia propone il modello Porto Torres

PRONTO UN ORDINE DEL GIORNO PER INTRODURRE IL “#REDDITO ENERGETICO” DEI CINQUE STELLE ED AZZERARE I COSTI IN BOLLETTA PER LE FAMIGLIE GRAZIE AI PANNELLI SOLARI. INOLTRE IL COMUNE GUADAGNA SULLE ECCEDENZE.

Probabilmente sarà l’ultimo atto discusso in consiglio comunale prima delle elezioni questo proposto da Lucia Vergaglia che prevede di mettere in rotazione un fondo comunale per dotare i cittadini di pannelli solari, che si autoalimenta grazie ai ritorni sulle eccedenze energetiche non consumate e che permette alle famiglie che avranno accesso a questo servizio di azzerare i costi in bolletta. Insomma una iniziativa il cui costo è affrontabile, sostenibile nel lungo periodo e che non solo tenderà ad azzerarsi per il Comune ma addirittura dei guadagni all’ente stesso. La capogruppo pentastellata si dice orgogliosa di questa iniziativa ed aggiunge che si collega all’articolato piano energetico di cui si discuterà in campagna elettorale e ricorda che lo stesso comune di Milano ha voluto fare propria questa iniziativa del MoVimento 5 Stelle.

Qui di seguito le parole di Riccardo Fraccaro che illustrano il reddito energetico a 5 stelle così come inizialmente previsto a Porto Torres che è il modello di riferimento che abbiamo scelto ad Orvieto.

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Vergaglia (M5S Orvieto): una settimana densa di incontri

UN VERO E PROPRIO TOUR DE FORCE PER LA PORTAVOCE VERGAGLIA QUELLO DI QUESTA SETTIMANA. DALLA PIANIFICAZIONE CULTURALE PER IL CENTENARIO DI GIANNI RODARI AL COMITATO DELLE REGIONI A BRUXELLES FINO AD INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO SULLA TEMATICA DELLA DEMOCRAZIA DIGITALE

Non si ferma mai a lungo. Si va avanti con i progetti che sono legati al centro studi Gianni Rodari di Orvieto intervista del Centenario che si celebra Nel 2020.
Sabato e domenica a Roma per il convegno su Gianni Rodari assieme ad altri componenti del Cda del nostro Centro studi (le eredi Rodari) e per incontrare i promotori dei laboratori un possibile scenario per il centenario dell’autore. In altri tempi l’allora prestigio Centro Studi Gianni Rodari città di Orvieto sarebbe stato protagonista di questo avvicinamento per l’anniversario invece oggi è chiuso. Il MoVimento 5 stelle, con Lucia Vergaglia, ha fatto approvare all’unanimità sin dal 2016 il rilancio ed anche il rilancio del premio alla fantasia a lui dedicato. Impegno disatteso dalla attuale amministrazione col serissimo rischio di mancare l’importante appuntamento del Centenario del 2020 per il quale c’è già attenzione in tutto il mondo. Pertanto in attesa di un cambio di amministrazione comunque non demordiamo.

Lucia Vergaglia con le eredi Rodari
Lucia Vergaglia con le eredi Rodari

Invece da lunedì a Bruxelles per gli incontri con gli europarlamentari e con Davide Casaleggio per anche le ultime novità su Rousseau e democrazia digitale.
Abbiamo depositato gli ultimi atti al comune qualche giorno fa avvisando della nostra mancanza in questi giorni.

Ci rivediamo il giorno 12 per fare il punto con gli attivisti.

Vergaglia (M5S Orvieto): “inemendabile” il Bilancio 2019

ANCORA PRIMA DI ANALIZZARE I NUMERI NOTIAMO CHE MANCANO GLI ELEMENTI CHE AVEVAMO RICHIESTO (E FATTO APPROVARE IN CONSIGLIO). LACUNA TROPPO GRAVE PER ESSERE RIMEDIATA CON SEMPLICI EMENDAMENTI.

Ci sono alcune considerazioni da fare quando si parla dei bilanci preventivi e dei documenti di programmazione triennale che li accompagnano. Tanto per cominciare Bisogna che anche ai cittadini che non solo ciò che è in preventivo viene effettivamente dotato della forza economica per poter essere realizzato ma anche, e soprattutto, ciò che non c’è in questo bilancio e con le attuali regole davvero impossibile che venga fatto. Si pensa infatti che il bilancio sia una sorta di tabulato numerico e codificato in quella Arcana ed esoterica lingua che solo i Ragionieri e gli economisti capiscono. La realtà è completamente diversa ed i documenti contengono anche delle tabelle numeriche ma soprattutto contengono una ampissima documentazione testuale te li descrive e li accompagna passo per passo. Inoltre il termine bilancio può essere confuso perché con esso ci si riferisce sia al bilancio preventivo che al consuntivo; il nostro è il primo caso e metaforicamente corrisponde al selezionare da quel infinito menù delle possibili attività comunali, visti i costi, i piatti che si metteranno in tavola. Altra cosa invece è il bilancio consuntivo che comprende il conto di quanto effettivamente in tavola è arrivato in termini di servizi ai cittadini.

Sarebbe opportuno, e regolare, approvare il bilancio preventivo dell’anno 2019 nell’anno 2018. Tuttavia si può sforare e anche noi ad Orvieto con l’ amministrazione nella quale Giuseppe Germani e contemporaneamente sia sindaco che assessore al bilancio siamo andati ben oltre i limiti. Al tempo stesso i documenti sono stati consegnati ai consiglieri per essere analizzati, e poter proporre eventuali modifiche chiamate emendamenti, soltanto lunedì.

Gli emendamenti non permettono di riscrivere da capo il bilancio ma solo di modificarne una parte aggiungendo in una delle centinaia di pagine un rigo o due, cancellando un altro rigo o due oppure modificando parzialmente il contenuto sostituendo ad esempio una cifra con un’altra per aumentare o diminuire una provvista economica per una delle voci indicando al tempo stesso come compensare questo spostamento. Cioè se volessimo spostare €60000 da costi energetici previsti per il patrimonio comunale al favore del capitolo promozione turistica dovremmo scrivere un emendamento che giustifichi col fatto che l’illuminazione negli edifici pubblici sarà sostituita con le lampade LED in quantità tale da giustificare tale risparmio accompagnandolo con una relazione tecnica illustrativa che illustri i dettagli, accompagnata dai pareri di regolarità tecnica e di regolarità contabile ottenuti dagli uffici del comune. Ed inoltre dovremmo scrivere un secondo emendamento che trovi i fondi per l’acquisto delle suddette lampade LED e la relativa posa in opera, oppure basarci su un precedente atto che ne prevedeva l’acquisto e destinava per l’appunto i soldi. Ma se è l’impostazione stessa del bilancio preventivo a puntare in una direzione con la quale non concordiamo , nella quale viene articolato un complesso sistema di iniziative che non erano previste nei precedenti documenti di programmazione ed al tempo stesso appaiono contrarie ad altri atti approvati in Consiglio più che una modifica fatta portando insieme un super emendamento od un articolato composto di tanti mini emendamenti collegati tra loro probabilmente serve invece un bilancio alternativo, ma il nostro ordinamento non ci permette di fare nulla del genere e non ci permette di avere garantito il parere di regolarità tecnica e contabile non potendo a nostra volta utilizzare gli uffici ed il sistema di connessione con il centro ricerche del Ministero per asseverare ogni singola voce; E soprattutto non è compito dell’opposizione ma della amministrazione. Per questo a noi il bilancio preventivo ed il documento unico di programmazione con validità triennale ci sono sembrati sin da subito impossibili da emendare per renderli conformi a quanto abbiamo Non solo sempre dichiarato di volere ma anche fatto approvare in Consiglio comunale in forma di mozioni ed ordini del giorno rendendoli quindi degli impegni obbligatorio per Sindaco e Giunta. In mancanza di questi la proposta di bilancio preventivo e di #Dup a noi risulta semplicemente irricevibile ed inemendabile.

Qui di seguito il commento della capogruppo Vergaglia

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Il decreto crescita per i comuni come Orvieto

OPERE DI EFFICENTAMENTO ENERGETICO E SVILUPPO SOSTENIBILE, CIOÈ LAVORO PROMOSSO DALLO STATO E RISPARMIO NELLE TASSE LOCALI. QUESTO È L’IMPATTO DIRETTO DEL DECRETO PER IL NOSTRO COMUNE.

Riduzione delle tasse locali, Questo è uno degli argomenti che in campagna elettorale sentirete ripetere maggiormente.

Ma come si ottiene un taglio delle tasse che non diventi un boomerang per i cittadini? Lucia Vergaglia (M5S Orvieto) lo spiega qui di seguito.

《La nostra proposta contiene anche le risorse finanziarie per dei lavori che possano ridurre nel tempo i costi comunali e quindi permettere l’abbassamento delle tasse e nel frattempo quegli stessi lavori si fanno con il contributo statale e cercando di ottemperare a quello che abbiamo voluto far scrivere nello Statuto comunale: favorire la massima occupazione.

Agire in maniera diversa e seguendo alcune delle peggiori pratiche del passato significa soprattutto trasformare in una trappola per i cittadini un relativo abbassamento dell’imposizione fiscale formale. Ad Orvieto ad esempio le tariffe e quelle altre imposizioni che hanno la forma regolamentare ed amministrativa diversa dalla tassazione hanno rappresentato di fatto un aumento della pressione economica in termini di esborso monetario per i nostri concittadini. Occorre quindi fare tesoro della capacità di intercettare i fondi che vengono dall’esterno delle Mura cittadine e farli fruttare in termini di servizi e prospettive di risparmio nei consumi e nelle manutenzioni, voci estremamente rilevanti per il nostro bilancio comunale. Il decreto crescita è un balzo in avanti in questo senso, non trarne dei vantaggi è semplicemente una stupidata. Saperne carne invece i vantaggi che portano risparmi sia nel breve che nel lungo periodo è invece la classica materia in cui è vincente una amministrazione a 5 stelle che non spreca i soldi pubblici in una complanare che non usa nessuno invece di fare manutenzione preventiva al sistema stradale rappezzato a macchia di leopardo per 4 anni e mezzo e ricoperto ad ogni elezione, ripeto a spese dei cittadini dimenticandosi al tempo stesso della mobilità dolce e di rimuovere le barriere architettoniche. Grazie quindi al ministro Fraccaro per la sua azione , se ne avremo possibilità ne faremo tesoro.》 Lucia VergagliaM5S Orvieto.

Qui di seguito l’intervento del ministro Fraccaro in relazione al Decreto crescita ed ai vantaggi per i comuni come Orvieto in Umbria.

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Reddito di cittadinanza in arrivo ad Orvieto.

I PRIMI PAGAMENTI A MAGGIO MA INTANTO, CON L’APPROVAZIONE DELLA NUOVA LEGGE CAMBIANO I MODELLI PER LA DOMANDA ONLINE. MANCANO ALL’APPELLO I COMUNI… ANCHE IL NOSTRO.

In Umbria c’è molta attenzione ed interesse per il reddito di cittadinanza e c’è una novità:i nuovi moduli per richiederlo online sono stati pubblicato sul sito Internet dell’Inps www.inps.it ed oltre al modello aggiornato per la presentazione della domanda del Reddito c’è quello della Pensione di cittadinanza e i nuovi modelli COM Ridotto ed Esteso che recepiscono le avvenute durante la conversione del Decreto Legge. In realtà le modifiche sostanziali sono poche modificare gli schemi utilizzati fino ad ora. Il CAF lo fanno automaticamente dai cittadini che si stanno avvicinando a questa importante manovra sociale in modo autonomo tenersi aggiornati proprio con il sito internet dell’Inps.

Nulla cambia per chi ha già inviato la domanda ed i primi pagamenti dovrebbero arrivare i tra fine Aprile ed inizio di maggio, per coloro che hanno fatto domanda nei mesi precedenti. Invece Per quanto riguarda quota 100 nel ternano ci si è fermati a 308 domande in tutto; decisamente un provvedimento quindi dalla platea molto più ristretta.

Dunque l’impatto del reddito di cittadinanza sul nostro territorio molto più imponente di quello della misura gemella quota 100; e va sottolineato che questo aspetto sempre a comune nelle aree in cui il lavoro non è stato in maggioranza a tempo indeterminato.
Venendo al nostro territorio infatti molti nodi cominciano a comparire, su tutti lo scandaloso problema del centro per l’impiego lasciato prima senza macchina fotocopiatrice e poi senza internet. Problemi che stanno seriamente mettendo in discussione la possibilità di lavorare ad Orvieto attraverso questo ente.

Lo statuto comunale, per una modifica proposta da Lucia Vergaglia del MoVimento 5 Stelle, impone al sindaco di mettere a disposizione anche le risorse del Comune per favorire l’occupazione, è già una volta abbiamo dovuto portare All’attenzione pubblica questo problema con una interrogazione urgente. Qui di seguito il suo commento.

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Vergaglia(M5S Orvieto): liste pulite per Orvieto 2019

UNO DEI PRINCIPI CARDINE DEL MOVIMENTO È CHE CONSIGLIERI ED AMMINISTRATORI DEBBANO “CERTIFICARE” LA PROPRIA INTEGRITÀ PRODUCENDO I PROPRI CASELLARI GIUDIZIARI. NOI LO FACCIAMO E GLI ALTRI?

Siamo stati al tribunale di Terni per raccogliere le informazioni aggiornate riguardo il casellario giudiziale ed i carichi pendenti, cioè la cosiddetta fedina penale e la lista degli eventuali processi in corso, per i nostri candidati ed aspiranti amministratori in modo da poter presentare una lista pulita, così come facciamo sempre. Ci siamo domandati, durante questo che per noi è un procedimento normale al quale siamo abituati, perché non prendono lo stesso tipo di iniziativa le tante lista che si stanno affacciando alla libertà per competere elettoralmente presentandosi ai cittadini di Orvieto.

Perché non fare della città un esempio nel quale i cittadini abbiano la certezza che tutte le liste a tutti i livelli possano essere basate su persone davvero al di sopra di ogni sospetto?

Sondaggi ad Orvieto. Vergaglia (M5S): il vento cambia in un attimo.

DOMANDARE PREFERENZE DI VOTO QUANDO ANCORA NON SONO DECISE LISTE, SIMBOLI E CANDIDATI È UN (COMPRENSIBILE) AZZARDO. I OLTRE IL CONTESTO CAMBIA RAPIDAMENTE.

Sondaggi commissionati dal PD regionale alla società SVG e parzialmente diffusi da Il Messaggero non sono non rappresentano una fotografia dello scenario attuale in città ma soprattutto non sono confrontabili con Quelli precedenti di gennaio quando ancora era in campo per il centro-destra Toni Concina.

Le cose cambiano in fretta e fare un sondaggio di questo tipo è piuttosto un indice di gradimento di simboli e di persone. Non vogliamo dire con questo che sia un sondaggio pilotato per fare emergere la maggiore notorietà del sindaco uscente Germani a favore dei suoi sostenitori e contro chi propone i candidati alternativi ma certamente non sembra, per come è stato descritto dalla stampa , una serie che analisi sulle condizioni dei cittadini orvietani e sulle loro esigenze. In Regione infatti andrebbe spiegato che questo territorio ha sofferto tantissimo sul lavoro, sull’investimento nelle strutture produttive , sui servizi e sul credito. È un territorio che non ha visto investimenti nella formazione universitaria e neppure altri modelli attrattivi per le giovani famiglie. Piuttosto la Regione ci ha regolarmente utilizzati come serbatoio di riserva in caso di crisi dei rifiuti, non ha saputo al tempo stesso programmare uno sviluppo quantomeno del settore sanitario e di sua competenza. Ed invece di partire dalle tematiche hanno preferito partire dai nomi, di fatto imponendoli.

Detto questo comunque la forbice della viene accreditato il MoVimento 5 Stelle ad orvieto, in assenza di un candidato e di campagna elettorale , e comunque molto elevata. Nonostante la presenza di tardani e Germani e i continui articoli di stampa ed approfondimenti televisivi sulle questioni interne del PD siamo comunque, e la contemporanea assenza di Lucia Vergaglia oppure di altri candidati del MoVimento 5 Stelle imporrà comunque il ballottaggio ed è una cifra di tutto rispetto.

Però le cose cambiano e cambiano rapidamente. Siamo ancora fermi a causa dei tempi, doverosi, di documentazione burocratica (in Umbria certamente non velocissima) e certificazione su Rousseau per la lista a 5 stelle ma questo non durerà per sempre. Dal momento della certificazione Infatti comincia la campagna elettorale con tutto quello che ne consegue in un contesto, quello nazionale ed internazionale, che potrebbe anche favorirci parecchio. Inoltre se la scelta cadesse sulla lista a cinquestelle promossa da Lucia Vergaglia allora sul piatto della bilancia

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Europalamentarie 2019. Risultati Regione Umbria.

PECCATO L’ASSENZA DI CANDIDATI ORVIETANI E NON MANCANO I VOLTI NUOVI (POSSIBILITÀ ESISTENTE SOLO NEL M5S) ED ALCUNE CONFERME. A TUTTI LORO IL NOSTRO INCITAMENTO.

Mettiamo la differenza in piena evidenza. Noi permettiamo la selezione dei nostri candidati ai cittadini iscritti al movimento e non li caliamo dell’altro. E non è piccola come differenza considerato che persino le liste per la nuova amministrazione comunale qui ad Orvieto i partiti maggiori le stanno organizzando da Perugia.

In ordine alfabetico la selezione della Regione Umbria: Laura Agea, Marco Carcea, Emanuela De Nigris, Alessandro Fama, Michelangelo Gubbiotti, Sabrina Liberatoscioli, Fedora Quattrocchi, Shahab Shir Akbari, Dario Toffano e Andrea Maria Zaccardi. Chi frequenta l’attivismo conosce almeno alcuni di loro, e sicuramente chi segue il MoVimento 5 Stelle conosce bene Laura Agea che è la portavoce uscente all’Europarlamento e ben vengano comunque tutti i nuovi arrivati. A tutti loro Un grande abbraccio ed un in bocca al lupo per la prossima sfida che prevede la selezione insieme ai primi 10 delle altre regioni che fanno parte della circoscrizione centrale e cioè Toscana, Marche e Lazio. Poi il 26 di maggio si deciderà per il futuro dell’Italia in Europa.

Passo dopo passo portiamo il cambiamento in Italia ed in Europa.