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Approfondimenti sul #Redditodicittadinanza

OGGI PARTE IL SITO DEL REDDITO DI CITTADINANZA. SARÀ UTILE PER COMINCIARE A PREDISPORRE I NECESSARI DOCUMENTI. GLI APPROFONDIMENTI DI LUCIA VERGAGLIA.

《Si tratta senza dubbio di una rivoluzione epocale nella quale abbiamo investito gran parte dell’impegno politico come attivisti e che serve da un lato ad investire sulle persone, sulla loro partecipazione alle iniziative dei propri comuni e sulla propria formazione personale in vista di un ritorno al mondo del lavoro, dall’altro per rilanciare la domanda interna e riportare in un circolo virtuoso la nostra economia. Un effetto leva che non si limita a fare da moltiplicatore ma, a nostro avviso, ha anche il merito di tentare una iniezione di fiducia nei confronti di un sistema Stato ed Europa che ha deluso intere classi di cittadini mentre invece avrebbe dovuto essere il tessuto collante delle comunità ed il punto di riferimento delle prospettive di progresso della società. Nel nostro piccolo qui ad Orvieto in Umbria abbiamo cercato di fare la nostra parte e siamo orgogliosi di aver partecipato fin dal tempo in cui eravamo solo attivisti a questo importante risultato》 Lucia Vergaglia M5S Orvieto

Scrivi alla portavoce Lucia Vergaglia

Come sempre tutti noi portavoce rimaniamo a disposizione di tutti ma intanto vi invitiamo a prendere contatto e familiarizzare con il sito web predisposto dal Governo centrale seguendo le istruzioni qui di seguito.

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Orvieto sotto il tiro dei partiti

I DELEGATI DEI PARTITI REGIONALI SI AFFANNANO A CERCARE DI INFILTRARE LE PROPRIE SCELTE NEI PROGRAMMI E NELLE LISTE DELL’AMMINISTRAZIONE CITTADINA ORVIETANA. IN GIOCO C’È LA REGIONE.

È veramente un brutto spettacolo quello nel quale le forze politiche regionali, dichiarando palesemente il loro interesse, stanno gestendo candidature e programmi comunali orvietani per sfruttare una città in chiave elezioni per l’Umbria 2020. Sanità e discarica saranno quindi poste al servizio degli interessi di Perugia innanzitutto e di Terni subito dopo. E va bene che Orvieto deve sentirsi onorata di essere al centro di tanta attenzione ma da qui a sentirsi orgogliosi di avere un mirino puntato addosso ce ne passa.

Perché tra lo scisma del PD ed il chiarimento da parte di Forza Italia che decideranno loro in Regione Umbria chi sarà il candidato locale ed infine l’annuncio da parte della Lega che la campagna elettorale per le regionali deve partire da Orvieto c’è poco da stare allegri visti gli interessi che dalla regione e dai comitati come quello di Terni per la Lega c’è sicuramente tantissimo interesse nell’avere nelle proprie disponibilità un sindaco ed un consiglio comunale “amici” per poter affrontare la tematica dei rifiuti e quella dell’ospedale.

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Orvieto. Teatro protagonista ed istituzioni distratte

MAGNIFICA PRIMA NAZIONALE de “IL GABBIANO” AL MANCINELLI ORVIETO. SUBLIME MASSIMO RANIERI E STREPITOSA ALCHIMIA DELLA COMPAGNIA. PECCATO LA CITTÀ POCO COINVOLTA DALLE ISTITUZIONI “DISTRATTE”.

(Di Lucia Vergaglia.)
La mia non può essere là recensione dell’opera teatrale rappresentata perché ” semplicemente” abbiamo assistito alla cultura che ci aspetta e ci accoglie sul palco è stato l’incontro tra le pagine del romanzo e i tormenti di ciascuno di noi allorquando si presta attenzione ai graffi della propria anima. Occorre coraggio e fede per sfidare la propria capacità di lasciare entrare la potenza delle suggestioni e delle evocazioni con l’incognita di non sapere quali possano essere gli effetti e il coinvolgimento personale. Spesso le difese creano troppi ostacoli.
Come le resistenze che incontra la dedizione completamente DISINTERESSATA di coloro i quali investono energie, tempo e risorse nei progetti di rilancio del Teatro Mancinelli e dunque di Orvieto.
Il nostro piacere di cittadini è innanzitutto di gratitudine nei loro confronti, ma soprattutto di sostegno economico e partecipazione: il teatro costa e se si vuole mantenerlo di livello nazionale occorre che si sia orgogliosi di acquistare il biglietto per godere della felicità che solo il palcoscenico può regalare.
Quando si applaude chi ha creato per noi è una rivincita sulla passività su certi giorni della passano inosservati. È un’esperienza di vita condivisa con gli attori: entrambe le parti possono raccontare di “quella volta quando ad Orvieto…”
Per questo con rammarico, ho osservato la risposta empatica del cittadini e il disinteresse delle istituzioni.

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In malafede chi mette in dubbio il Reddito.

LA PRESUNTA MALAFEDE DEGLI ITALIANI VIENE USATA DA SEMPRE PER IMPEDIRE OGNI PROSPETTIVA DI MIGLIORAMENTO SOCIALE.

di Lucia Vergaglia

Tutti i provvedimenti possono fare essere letti con il filtro sapiente della distorsione.
Quindi ci potrebbe essete anche l’imprenditore farabutto che assume per accaparrarsi le mensilità del reddito e licenziare? Certo i sistemi truffaldini e di sfruttamento ci sono e se ne possono sempre escogitare, ma quando il mercato del lavoro pulito diventa concorrenziale e premiante diventa più arduo scegliere di rimanere al buio.
La rivoluzione copernicana del reddito di cittadinanza è quella di investire nei lavoratori perché già dal momento in cui lo si percepisce si entra nel circuito che economicamente e moralmente ci si proietta verso l’occupazione.
In tutti i decenni in cui ho sentito parlare di politiche per lo sviluppo il tema era sempre lo stesso:

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Attivismo M5S: 10yearschallenge

QUANDO CI CHIAMAVANO GRILLINI ED ERAVAMO UNA SPARUTA MANCIATA DA ZERO VIRGOLA CONTRO UN SISTEMA DI POLITICA, AFFARI E POSIZIONI DA CASTA CHE PAREVA GIGANTESCO ED INVINCIBILE…

Sono passati 10 anni dal 2009 in cui fu fondato il MoVimento 5 Stelle. Era l’epoca dei meetup e della carta di Firenze, si era già oltre i Vaffa ma si era soli contro il grosso degli intellettuali, dei partiti, dei media ed in generale delle varie “caste”. Ecvo allora noi c’eravamo.
Nelle riunioni quasi carbonare oppure in qualche evento in cui riempivamo la piazza arrivando da tutta Italia noi c’eravamo.
Nei meetup ed online noi c’eravamo.

Ma poi l’attivismo, quello vero. Ecco in quello spesso il noi scompariva e diventava singolare.

Quando bisognava fare fiato sul collo, un esposto, o mettersi in prima persona a studiare progetti e normative specifiche per poter intervenire a termini di legge, raccogliere firme, depositare petizioni e metterci la faccia contro tutto, contro tutti, senza ricavi personali e nonostante le difficoltà si era in pochi nel 2009, anzi spesso si era da soli e ci voleva una certa dose di coraggio o di incoscienza per farlo. Così era.

Chi lo faceva rischiava seriamente la reputazione professionale oppure la possibilità di vedersi rinnovare i contratti ad esempio in alcune cooperative sia successo. Oggi il tempo è galantuomo e sono in tanti quelli che si fregiano di essere sempre stati dalla parte del Movimento. E va bene. Ma visto che in questi giorni abbiamo deciso di rispondere al “Ten years Challenge” #10yearschallenge che deve raccontare in una immagine come eravamo 10 anni fa abbiamo deciso di sottolineare il punto: eravamo stati messi ingiustamente all’angolo e ci trovavamo contro tutti nonostante non stessimo facendo altro che portare avanti legittime istanze. Quello che però non fu chiaro ai tempi é il fatto che molti di noi si sentivano doverosamente investiti del fatto che dovessero fare quelli che secondo noi erano gli interessi dei cittadini a dispetto di quanto faticoso fosse. Ed oggi che si concretizzano con la vittoria in alcune di quelle battaglie e con risultati che possono essere misurati non possiamo che esserne orgogliosi.

M5S Orvieto. Ultimo assedio.

RESTANO POCHI “COLPI DA SPARARE” COME ATTI FORMALI IN CONSIGLIO COMUNALE. CONTATTATECI SE VOLETE PARTECIPARE ALLE SCELTE.

Questa bella immagine della battaglia di Novi Ligure del pittore Alexander Kotzebue (1799) in realtà è una metafora probabilmente eccessiva ma occorre per rendere l’idea che la questione degli ultimi colpi di artiglieria da centrare, cioè degli ultimi atti da depositare per incardinare delle azioni istituzionali, sta diventando reale. La parte finale dell’assedio politico iniziato del 2014 comincerà tra pochi giorni.

Come sempre operiamo una selezione ben precisa delle tematiche in funzione del programma , delle incombenze cittadine che si sono sviluppate in questi mesi ed anche della maggiore efficacia delle scelte così come abbiamo fatto fino ad ora. Infatti mozioni e proposte deliberative non vanno seminate come il prezzemolo sul piatto di certi ristoranti ma si fanno per ottenere specifici risultati.

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Orvieto, Umbria: Il reddito di cittadinanza (e gli insulti di chi non lo vuole)

SPERANZA PER I CITTADINI. RABBIA PER CHI OSTEGGIA OGNI IPOTESI DI EQUITÀ SOCIALE E PER I DENIGRATORI DI PROFESSIONE. PER NOI UN PRIMO CORONAMENTO DOPO ANNI DI TENACE ATTIVISMO PERCHÉ NESSUNO FOSSE LASCIATO INDIERO.

Anni di impegno dei cittadini prestati alla politica ed all’attivismo civico per liberare quella parte della popolazione italiana dalla morsa di una povertà contro la quale ogni altra ricetta a fino adesso fallito e liberare le istituzioni dai meccanismi di scambio clientelare che questa situazione ha purtroppo favorito.

Ogni famiglia sa quanto può essere importante questo tipo di iniziativa di welfare e di investimento sul capitale umano nazionale, da parte nostra questa era la strada da percorrere e per la quale ci siamo impegnati come attivisti nei famosi tempi non sospetti e quindi per la quale rivendichiamo di essere parte del risultato nel bene e, Come sta accadendo virgola sappiamo di essere bersaglio di insulti ed aggressioni verbali da parte di chi osteggia da un lato l’equità sociale e dall’altro l’aver sottratto preziosi “clientes” ai partiti. Passo dopo passo abbiamo fatto in modo che le cose cambiassero, tutti noi.

Per questo come cittadini ne siamo finisci ma come attivisti ne siamo orgogliosi sentendo di essere stati parte di questo passaggio.

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Si vis pacem para bellum

LE AMMINISTRAZIONI DEVONO OPTARE PER UNA GESTIONE PRUDENTE ED OPPORTUNA, COME SE IMPREVISTI E PROBLEMI FOSSERO SEMPRE DIETRO L’ANGOLO INVECE DI CROGIOLARSI NEL TUTTO VA BENE…

Il refrain è sempre quello del tutto va bene Madama la marchesa e nel frattempo si danno via i beni pubblici senza alcun tipo di piano, ancora non si vincolano gli organizzatori degli eventi e non si investe nella formazione del personale oppure nella pianificazione con i fondi europei. Sì naviga a vista e campa alla giornata. Una amministrazione non deve aver paura di investire ma deve operare con prudenza e sul lungo periodo, investendo su se stessa e preparandosi al meglio come un esercito che affila le proprie dotazioni di armi, le proprie riserve è la formazione dei propri soldati in vista di una guerra.

Quello che manca è lo spirito con cui almeno un giorno all’anno bisogna immaginare il proprio territorio. Almeno una notte bisogna non dormire e domandarsi cosa fare in caso di una crisi grave. Con l’alluvione ci è andata bene che non ci sono stat vittime ma si vedeva che

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Orvieto: capitale delle iniziative dimenticate

SEMBRA DI VIVERE IN UN ETERNO PRESENTE IN CUI OGNI INIZIATIVA È DESTINATA A NON LASCIARE TRACCIA MA SOLO A CONSUMARE QUEI (POCHI) FONDI CHE ARRIVANO. UNA CITTÀ FERMA NEL TEMPO.

C’era una volta e c’è ancora una città chiamata Orvieto famosa per un pozzo e per il Duomo, in cui non ci si va per il Natale ma per quel concerto jazz che d’estate a Perugia ed in primavera a Terni mentre passa il Capodanno proprio ad Orvieto. Tutto il resto non lascia tracce e viene dimenticato rapidamente. E se una amministrazione non ne fa tesoro Di chi è la colpa?

Ancora una volta ci avviciniamo all’appuntamento elettorale con quella quantità di slogan che negli ultimi anni hanno rivendicato con forza l’idea di andare oltre il passato , anche il proprio passato , a nostro avviso senza fare tesoro degli insegnamenti e delle cose buone fatte che invece si lasciano arrugginire o prender polvere in qualche deposito.

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Lucia Vergaglia per far ripartire Orvieto

BASTA CON LO STROMBAZZARE SOCIAL E STAMPA CHE SPACCIA ATTIVITÀ ORDINARIE COME GRANDI SUCCESSI. OCCORRE ESSERE COME I REGISTI INVECE CHE STARE SOTTO LE TELECAMERE.

In questi giorni stiamo assistendo alla consueta caccia alla visibilità nella quale si dimentica l’umiltà necessaria nel rapportarsi con i cittadini ed il proprio ruolo istituzionale quando sui social ed attraverso veline stampa si vantano risultati come se fossero straordinari. È il caso ad esempio del numero di presenze presso i nostri beni museali e monumentali che pur avendo segnato un + 7,5 per cento non rappresentano in realtà un grande risultato visto che è esattamente in linea con quello del resto della nazione. E guai a contestarli gli assessori che reagiscono come se avessero la cosiddetta coda di paglia. Lo stesso sindaco comprare in video per rivendicare un risultato che non ha ottenuto lui, quello del trasferimento dei rifiuti di Perugia in una sede diversa da quella di Orvieto è lo fa annunciando azioni legali con chi lo contesta. Occorre dire basta, occorre saper proporre un’alternativa che sia in grado di essere regista In modo tale che la protagonista sia la nostra città e non chi si mette sotto la telecamera oppure sui social ad interpretare il ruolo del vincente anche quando non è così. Per far ripartire e far vincere Orvieto serve chi ha saputo dimostrare di saper costruire ed avere prospettive di lungo periodo, Chi conosce la macchina comunale ma anche il contesto legale civico e civile in cui questa deve operare e non solo chi ha padronanza della tecnica burocratica. Occorre chi abbia dimostrato di saper fare filiera con gli enti sovracomunali arrivando fino in Europa e al tempo stesso sappia prendere iniziative che difendono il proprio territorio arrivando anche ad un sano campanilismo.

Occorre che abbia avuto visione delle prospettive di rilancio industriale e lavorativo così come abbia saputo individuare per tempo le problematiche di tanti comparti settori proponendole delle vie d’uscita in forma di atti scritti e concreti.

Lucia Vergaglia, l’attuale capo gruppo del Movimento cinquestelle della città di Orvieto, provincia di Terni, regione Umbria, ha già dimostrato di avere le caratteristiche giuste per condurre fuori dalla palude una amministrazione locale per guardare al futuro e non solo per navigare a vista.

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