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Meetup Orvieto. Servizi museali aggiuntivi.

IL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE E LA NECROPOLI DEL CROCIFISSO DEL TUFO POTREBBERO GARANTIRE NUOVI POSTI DI LAVORO ADEGUANDO I SERVIZI MUSEALI ACCESSORI.

Ottime news dal ministero per i Beni Culturali nelle regole del ministro Bonisoli. Abbiamo finalmente sbloccato le procedure per far ripartire i bandi per le concessioni e i servizi aggiuntivi nei luoghi della cultura statali.
Grazie a un disciplinare sottoscritto da Mibac e #Consip, abbiamo finalmente posto le condizioni per superare la grave anomalia delle proroghe ripetute. Questo significa anche che ci potrebbero essere nuovi spazi per la progettazione di servizi museali accessori nei nuovi progetti di gestione.

Codice dei beni culturali indica quali possono essere (art. 117) e in quali forme debbano essere gestiti (art. 115) i servizi al pubblico nei luoghi della cultura.

I servizi al pubblico includono un’ampia gamma di servizi di ospitalità e assistenza culturale e svolgono un ruolo fondamentale per la valorizzazione del patrimonio e per la promozione della conoscenza culturale.

Essi comprendono:

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Amministrative 2019. Sintesi

AL VOTO CIRCA LA METÀ DEI COMUNI ITALIANI. QUESTO IL QUADRO DI RIFERIMENTO.

Complessivamente, considerando tutte le regioni, i numeri della consultazione elettorale sono i seguenti:

  • comuni al voto: 3.843 su 7.914 comuni italiani (48,6%)
  • appartenenti a regioni a statuto ordinario: 3.657su 3.843 (95,2%)
  • appartenenti a regioni a statuto speciale: 186 su 3.843 (4,8%)
  • comuni superiori (*): 238 su 3.843 (6,2%)
  • comuni inferiori (*): 3.605 su 3.843 (93,8%)
  • capoluoghi di provincia: 30 (di cui 6 capoluoghi di regione)
  • sindaci eletti al primo turno: 3.658 su 3.843 (95,2%)
  • comuni al ballottaggio: 141 su 3.843 (3,7%)
  • comuni con elezioni non valide: 13
  • comuni con elezioni posticipate: 31

La sintesi di Lucia Vergaglia

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Salvini ad Orvieto conferma la strategia inceneritori

“I RIFIUTI DEVONO DIVENTARE ENERGIA”. PAROLA DI MATTEO SALVINI SUL PALCO DI ROBERTA TARDANI AD ORVIETO. TRADOTTO SIGNIFICA SOLO UNA COSA: INCENERITORI.

A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, diceva un famoso politico del passato.

Così quando abbiamo fatto un’analisi della campagna elettorale di Matteo Salvini e delle prospettive che ci sarebbero potute essere per Orvieto Abbiamo ipotizzato anche sugli inceneritori che messi a sistema sul territorio virgola anche solo virtualmente, avrebbero potuto tirargli la volata elettorale successiva in direzione Roma al grido di “sgombrare i rifiuti dalla capitale che tanto c’è dove portarli”.

Le Le Creazioni via Social al nostro articolo sono state ai limiti del paradossale. Da un lato venivamo accusati di allarmismo e dall’altro però nessuno smentiva nulla come se tutti gli attivisti che si riconoscono nella parte politica sostenuta da Salvini in fondo si aspettassero che questo potesse succedere. E se vogliamo questo è anche peggio.

Ecco invece adesso il capo politico della Lega non solo lo ha ammesso Ma lo ha fatto dal palco della candidata sindaco di Orvieto che non lo ha smentito né fermato.

In molti dei cittadini per così dire orfani di una proposta amministrativa M5S si sono orientati a sostenere quella parte politica al primo turno delle elezioni. Proprio ieri invece il ministro Costa ha firmato il protocollo Aria pulita e la posizione del MoVimento 5 Stelle resta sempre quella: noi votiamo contro gli inceneritori. E non è solo una questione di ambientalismo ma anche quello di non volere l’inquinamento altrui per gli interessi politici di parte, per giunta in cambio di nulla perché gli impianti comunque sarebbero dei privati.

M5S Orvieto, Umbria. Relazione di fine mandato di Lucia Vergaglia.

UN DOCUMENTO IMPORTANTE, UNA RELAZIONE SUL PASSATO CHE PERÒ GUARDA AL FUTURO.

Come continuare a sostenere e tenere vivi i tanti progetti cantierati in questi anni da Lucia Vergaglia?

Soprattutto come sarà possibile farlo in assenza di una continuità con altri candidati del MoVimento 5 Stelle nella impossibilità per la portavoce di continuare con la propria vista non avendo ricevuto il via libera dai centri decisionali del Movimento stesso?

E soprattutto quali sono le parti pregnanti delle attività fatte e di quelle in corso di completamento?

Lucia Vergaglia ha redatto una relazione di fine mandato con gli highlights della propria attività ed in particolare quella svolta in via personale a tutti i livelli in questo periodo che è andato dal 2014 al 2019. Ed è da quanto contenuto in questo documento che ci si può fare una idea di quanto siano correlati i vari interventi apparentemente lontani tra loro. Infatti le iniziative portate in approvazione ed anche quelle semplicemente proposte andavano a costituire una vera e propria architettura amministrativa , quello che nei sistemi europei ed anglosassoni sarebbe stato un efficace ed ambizioso governo ombra. Ancora più importante visto che è stato fatto da una posizione di equidistanza tra maggioranza attuale ed ex maggioranza. Per scaricare questo documento cliccate sull’immagine.

Scarica la Relazione di fine mandato 2014-2019 Lucia vergaglia M5S Orvieto
Relazione di fine mandato 2014-2019 Lucia vergaglia M5S Orvieto

Qui di seguito il commento di approfondimento della nostra portavoce:

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Lucia Vergaglia. Il Movimento è vivo!

IL MOVIMENTO E’ VIVO E VEGETO A PRESCINDERE DA CHI COMANDA.
Il caso Orvieto dei risultati delle elezioni europee ne è un eclatante esempio
Ben 1698 elettori, non necessariamente iscritti a Rousseau hanno detto di continuare ad essere presenti sulla scena politica orvietana
• NONOSTANTE il siluramento della Capogruppo uscente dal Consiglio Comunale alla quale si è avuta neppure la decenza di fornire capi d’accusa o ne tanto meno concludere con i motivi della sentenza di condanna in contumacia e i termini per poter impugnare.
• NONOSTANTE l’annunciata e mai presentata misteriosa lista alternativa che a tutt’oggi non sappiamo neppure se sia mai esistita poiché non vi è mai stata una candidatura esplicita a sindaco con nome e cognome, ma solo una sobillante attività tesa a delegittimare i temi proposti e votati in Consiglio in contrapposizione con le posizioni espresse sotto la maschera dell’associazionismo, ma denigratoria delle persone (le foto di nascosto per verificare se fossi realmente presente agli appuntamenti con i cittadini “ Un caffè con la portavoce” tanto per dirne una…).
• NONOSTANTE la confluenza in altri compagini politiche di personalità ( mai viste e conosciute ) che si proclamavano portatori di interessi riconosciuti locali e diffusi nel replicare l’esperienza del Governo giallo-verde sul territorio indicando tempi, modi e leader, con un atteggiamento sottilmente ricattatorio… i quali poi sono stati ben accolti in altri schieramenti dove è stato riservato loro un posticino in lista.
• NONOSTANTE la metodica emarginazione da parte dei responsabili i quali non hanno minimamente e coscienziosamente preso in carico le sorti delle votazioni in Umbria anzi hanno genericamente rimbalzato le competenze della gestione come se non fosse affar loro. Tralasciando in maniera ingrata che la vicinanza a tutto il territorio è un dovere che si sono assunti allorquando si sono proposti anche qui ad Orvieto per poter chiedere i voti e ricoprire l’ambito posto da consigliere regionale.
• NONOSTANTE la mancata vicinanza pubblica di chi svolge il ruolo di portavoce eletto in Umbria nel M5S al livello nazionale, nessun intervento per poter quanto meno salvare il decoro del fallimento democratico che si andava consumando ad Orvieto.
• NONOSTANTE il gigantesco danno perpetrato ai nostri europarlamentari uscenti che non hanno potuto svolgere qualsiasi forma di comunicazione elettorale .

Difatti ad Orvieto non vi è stata l’indispensabile occasione di incontro di persona con i cittadini dove si sarebbero potuti sapere direttamente i risultati delle battaglie condotte e vinte nell’ambito istituzionale del Parlamento UE in maniera concreta ed onesta ci avrebbero informati su come in questi anni la credibilità dell’Italia si sia rafforzate nelle sedi operative essenza bisogno di imbonirci di slogan “ Andiamo a farci rispettar!!!” perché se ci sei in maniera costante e diligentemente lavori sei già rispettato! In particolare per quanto riguarda i candidati che avrebbero potuto raccogliere consensi qui ad Orvieto il discorso diventa ancora più inquietante poiché mi riferisco a Laura Agea di Città di Castello e Dario Tamburrano i quali a prescindere dal grandissimo risultato del voto on line espresso dagli iscritti alla piattaforma, sono gli unici due che non sono stati riconfermati. Non aver potuto fare il mio dovere, cosa che avrei fatto molto ben volentieri poiché ne ho sempre apprezzato sia il valore che la dedizione, mi sarei spesa nell’organizzazione di eventi pubblici da vivere insieme. Hanno scontato un prezzo altissimo nel non poter venire a contatto con una sostanziale parte dell’elettorato umbro.
• NONOSTANTE si sia arrivati all’assurdo comportamento autolesionista di non spedire neppure il materiale pubblicitario generico, volantini, manifesti ( ci avrete fatto caso che per le Elezioni Europee non eravamo presenti accanto agli altre forze politiche?) non ci sono arrivati neppure le bandiere col simbolo “ Il blog delle stelle”. Quest’ultimo dettaglio non è di scarsa considerazione poiché il nuovo logo non ha minimamente circolato a livello visivo.
• NONOSTANTE che non essendo stata certificata l’atmosfera di incertezza che ha generato tale situazione sospesa mi ha impedito in maniera funzionale di fare la campagna elettorale per le amministrative come consigliera uscente e poter descrivere quanto fatto e quanto avremmo potuto fare col sostegno del voto. Indicare il collegamento tra le esigenze del territorio e l’applicabilità dei provvedimenti presi dal Governo avrebbe fatto la differenza nell’opportunità di potenziale rafforzamento dei contenuti esposti in termini di metodo e strumenti azionabili nella concretezza della fattibilità.

EPPURE IN 1698 HANNO VOTATO IL MOVIMENTO 5 STELLE

Pur sapendo che non ne avrebbero trovata traccia alcuna in Consiglio Comunale, anzi non si è avuta neppure la possibilità di avere un riscontro del giudizio sulla nostra attività pregressa. Quindi la logica deduzione è che il M5S è forte a prescindere dai Continua a leggere Lucia Vergaglia. Il Movimento è vivo!

-10 al ballottaggio Orvieto. Si sgonfia l’effetto liste numerose.

FAMILIARI, COLLEGHI, DIPENDENTI, VICINI ED AMICI CHE SOSTENEVANO A MACCHIA DI LEOPARDO LISTE OBBIETTIVAMENTE AFFOLLATE IN CUI ORA PREVALE LA DELUSIONE DI CHI NON È TRA I PRIMI.

È una delusione comprensibile quella di molti candidati e si è manifestata sui social e nelle discussioni in città anche con commenti stizziti sul non essere stati compresi ed appoggiati come, a loro avviso, sarebbe dovuto essere giusto.

A maggior ragione quella delle liste escluse dal ballottaggio con i propri candidati a sindaco attualmente, secondo i giornali locali, in attesa di una chiamata da parte di Germani o Tardani.

C’è da dire che la forza di un eventuale apparentamento da parte dei candidati al ballottaggio non porterebbe automaticamente il valore in termini di voto che hanno incassato le liste stesse.

In parte perché nel momento in cui si è andati a votare per le europee abbiamo assistito allo spostamento e ridistribuzione di alcuni dei partiti maggiori i cui simboli non erano presenti sulla scheda elettorale (in particolare il MoVimento 5 stelle) E pertanto non rappresentati ad Orvieto. Ne abbiamo già discusso ma occorre ricordare che pur essendo il terzo partito non ha ancora espresso appieno ed univocamente un apprezzamento per uno specifico programma elettorale E quindi quei voti che pensa di avere ad esempio Franco Raimondo Barbabella molto probabilmente lo sono soltanto in parte.

Il vero ago della Bilancia sarà ancora una volta sicuramente il popolo che non si è sentito che ha presentato in prima istanza e che adesso si trova a dover scegliere non tra partiti ma tra sole due persone.

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Il countdown elettorale è terminato. Vergaglia, si vota.

AAA CERCASI SINDACO CHE NON SPRECHI GLI SFORZI DI QUESTI ANNI.

Sì va finalmente al voto ed anche se la cosa che vi dicono e quanto sia importante scegliere i candidati delle europee la cosa che in realtà può fare la differenza e cosa sceglierete tra le idee di amministrazione pubblica del vostro e del nostro comune.

Per quanto riguarda Orvieto ci sono cinque candidati a sindaco. Con 3 di questi la nostra portavoce Lucia Vergaglia ha lavorato in questi ultimi cinque anni.

Sono stati 5 anni in cui il comune di Orvieto anche per una serie di congiunture positive è riuscito ad incassare risultati importanti raggiungendo stando alle classifiche che potete trovare nell’osservatorio dei conti pubblici diretto da Cottarelli (l’economista presidente della commissione Spending Review).

Questo è confortante ma solo se vogliamo investire nella prospettiva della prosperità. I servizi ci sono? Certo ma non ci accontentiamo del teatro piccola della biblioteca, della navetta gratuita in rupe oppure della presenza di un servizio scuolabus anche nelle frazioni meno raggiungibili. Occorre che l’ecosistema economico orvietano torni ad essere attrattivo per gli investimenti , per attrarre giovani coppie a ripopolare certe specifiche aree e per prevenire la fuga dei giovani.

Il commento di Lucia Vergaglia.

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Meetup Orvieto, Umbria. Scegliete seguendo le stelle. (5/5 Sviluppo)

LA QUINTA DELLE 5 STELLE: SVILUPPO

“Le cinque stelle nel simbolo del Movimento rappresentano acqua, ambiente, trasporti, connettività e sviluppo.”

Lo sviluppo economico, sociale e sostenibile, sociale e sostenibile di un territorio dipende larghissima parte dalle scelte della politica. Il nostro impegno in comune ad Orvieto ha compreso una serie di iniziative per la risoluzione di crisi industriali , iniziative per rendere l’ecosistema dei beni immateriali a partire dalla cultura molto premiante ed attrattivo, iniziative legate al credito ed alla vigilanza sul sistema bancario locale, una proposta per un cluster industriale dedicato al wearable nel centro esatto d’Italia, una proposta di rifunzionalizzazione della ex caserma Piave con tutti i suoi 55.000 metri cubi come luogo di elezione per il trasferimento di imperio del tribunale unificato dei brevetti da Londra dopo la brexit, iniziative a favore dei Temporary Shop e del Commercio locale, iniziative di valorizzazione delle denominazioni comunali e del Brand orvietano un riallineamento sulle buone pratiche nazionali legato alle grandi superfici di vendita organizzate Gdo e decine di altri interventi specifici.

Il tutto a voler coprire le mancanze che c’erano state nel passato precedente al 2014.
Oggi quindi se volete votare nel rispetto delle 5 stelle occorre anche che siate in grado di informarvi su chi ha fatto di più per il lavoro, per lo sviluppo e per gli insediamenti produttivi intorno ai quali si creano occupazione ed indotto e di chi abbia sostenuto la necessità di interventi importanti come quello del tribunale europeo dei brevetti nell’ex caserma.

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Meetup Orvieto, Umbria. Scegliete seguendo le stelle. (4/5 Connettività)

LA QUARTA DELLE 5 STELLE: CONNETTIVITÀ

“Le cinque stelle nel simbolo del Movimento rappresentano acqua, ambiente, trasporti, connettività e sviluppo.”

La connettività è la capacità che sistemi diversi hanno di collegarsi e comunicare fra loro al fine di scambiarsi informazioni e fare rete. Il M5S nasce appunto in rete, in tempi in cui nessun altro lo faceva.
Oggi La connettività dovrebbe essere un assunto di base e non una innovazione In ogni caso è ancora una delle 5 stelle.

Non tutti sanno che se oggi il comune ha delle pagine Social è in funzione di un atto presentato da Lucia Vergaglia, che è stata sempre la nostra portavoce a presentare i bandi europei per avere gratuitamente i fondi per ricoprire aree di Ciconia e Sferracavallo con il wifi gratuito. Che la disciplina per lo streaming è stata redatta da noi altri. Che siamo in prima linea per l’utilizzo dei formati aperti e dell’open Source nella pubblica amministrazione che però qui è stato presentato da

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Meetup Orvieto, Umbria. Scegliete seguendo le stelle. (3/5 Trasporti)

LA TERZA DELLE 5 STELLE: TRASPORTI

“Le cinque stelle nel simbolo del Movimento rappresentano acqua, ambiente, trasporti, connettività e sviluppo.”

Mobilità pubblica e privata, dolce oppure motorizzata, viabilità locale e grandi direttrici, trasporto e ciclo di consegna delle merci , intermodalità, trasporto delle persone singole e Dimas virgola su gomma o su ferro. Prospettive future per il trasporto come ad esempio la consegna attraverso i droni.
Non c’è un ambito di questi nei quali non abbiamo fatto sentire la nostra voce e non c’è uno degli argomenti legati ai trasporti che non abbia visto un approfondimento sull’impatto delle scelte e delle tecnologie, che non sia stato valutato nella propria naturale durata del ciclo di vita.
Alcune delle nostre proposte dell’opposizione sono diventate poi parte della esperienza collettiva dei residenti e dei lavoratori orvietani come ad esempio la linea gratuita che circumnaviga il centro storico con un proprio autobus non destinato direttamente ai turisti. Anche il ritorno tra gli asset comunali del sistema di trasporto verticale della funicolare era una delle nostre proposte.
Ci sentiamo molto più affini a chi utilizza per il benessere collettivo dei cittadini orvietani e per riportare nelle casse comunali soldi che andrebbero ai privati amici degli amici quanto viene dalle tariffe legate all’universo variegato dei trasporti. La gestione ad esempio dei pubblici parcheggi e della funicolare così come la possibilità per i cittadini di utilizzare gratuitamente un servizio navetta che collega il parcheggio a lunga permanenza della ex caserma Piave sono solo degli esempi di un sistema più complesso. La nostra proposta di collegare direttamente l’aeroporto di Fiumicino alla nostra città attraverso il prolungamento del Fiumicino Express che arriva ad Orte ha invece valenza lavorativa e turistica, al tempo stesso l’impegno richiesto per tutte quelle iniziative contro l’inquinamento acustico dovuto al passaggio ferroviario rappresentano la capacità di abbracciare la complessità di un sistema che non si accontenta di un “ci vorrebbe un treno in più”.
Ovviamente non ci sentiamo affini a tutte quelle forze che credono che la privatizzazione sia la soluzione di ogni problema.
Anzi siamo certi che la privatizzazione abbia rappresentato qui in Italia non solo un moltiplicarsi dei costi ma anche una riduzione del livello minimo dei servizi a scapito della collettività ed a vantaggio di pochi super-ricchi.
Quindi al voto per quanto possibile saremo contro chi parla di privatizzazione nel campo della mobilità e dei trasporti.

In particolare sottolineiamo anche la nostra lontananza dai temi della moltiplicazione dei parcheggi al centro storico; siano essi nuove costruzioni multipiano come ipotizzato da qualche candidato oppure la ritrasformazione in parcheggio di importanti piazze pedonalizzate come quella del Duomo o quella del Popolo.
Nessuno di quelli che si presentano solo come noi ma occorre che si scelgono quelli che si impegnano almeno in larga parte sui temi che abbiamo portato.